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Lucca Comics al Giglio e in 7-8 sedi, niente stand e padiglioni

Lucca Comics al Giglio e in 7-8 sedi, niente stand e padiglioni

Il teatro sarà il punto centrale della parte "dal vivo" della manifestazione che sarà accompagnata da altri tre canali: la piattaforma online, la trasmissione via etere e i campfire, eventi diffusi in librerie e negozi specializzati di tutta Italia

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LUCCA. Si precisa la “geografia” della prossima edizione di Lucca Comics. Anzi - come hanno ribadito il presidente di Lucca Crea Mario Pardini e il direttore Emanuele Vietina in commissione partecipate - di “Lucca Changes”, l’evento che quest’anno prenderà il posto del classico evento autunnale.

Sarà il teatro del Giglio il punto centrale della parte “dal vivo” della manifestazione, che sarà accompagnata da altri tre canali: la piattaforma online, la trasmissione via etere (grazie soprattutto alla collaborazione con la Rai) e i campfire, cioè gli eventi diffusi in librerie e negozi specializzati di tutta Italia.

Il Teatro del Giglio, dunque. Che - come ha spiegato Vietina nella sua presentazione - è un luogo iconico del festival fin dalla prima edizione del 1966 e sarà «il cuore pulsante» dell’edizione 2020. Un’edizione «prevalentemente culturale e spettacolare che si terrà nei cinema e negli auditorium». Al momento si pensa a 7-8 collocazioni (oltre al Teatro del Giglio), da configurare anche a seconda delle ordinanze regionali in vigore.

Più nel dettaglio, si parla di attività come panel, mostre, bookshop e spettacoli nei palazzi storici, dell’e-sport (cioè videogiochi a tema sportivo) nell’auditorium di San Romano e cosplay nei giardini storici, a partire da Villa Bottini. Tutto con biglietti da poter acquistare soltanto online

«Stiamo pensando a una manifestazione che si può realizzare con l’attuale protocollo - spiega Vietina - perché è a carattere statico e non dinamico e fieristico. Se, poi, le condizioni miglioreranno si può sicuramente scalare a ampliare la portata dell’impatto».

Di sicuro, come ha ripetuto anche Pardini, si tratterà di «una manifestazione con un pubblico che non solo non sarà numerosissimo, ma nemmeno numeroso». Non ci sarà infatti, alcun spazio espositivo.

Una manifestazione molto diversa da quella che abbiamo conosciuto negli ultimi anni, ma che comunque, secondo Lucca Crea, andava realizzata. Perché - hanno ribadito Pardini e Vietina - l’essere presenti nei giorni classici dei Comics consente di difendere il marchio e anche il periodo dell’anno. «Partiamo da una situazione di solidità della società - ha spiegato il presidente - che nel 2019 ha avuto un fatturato record di 8 milioni e un utile altrettanto record di quasi mezzo milione. Per tre mesi abbiamo fatto ricerca e sviluppo. Per questo abbiamo deciso che la società dovesse essere a pieno regime, senza cassa integrazione. I mesi di lockdown sono stati importanti per studiare la situazione e cercare soluzioni».

E alla fine il punto di caduta è stata quella di un evento su più canali ma che non rinunciasse alla “presenza”: «Per noi il luogo, Lucca, è la manifestazione e che quindi non si sarebbe potuto fare tutto in digitale», ha spiegato Vietina. —
 

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