Il Tirreno

Lucca

in vigore dal 2015 

Bagni alla passerella e a Monte San Quirico Nonostante l’ordinanza

Bagni alla passerella e a Monte San Quirico Nonostante l’ordinanza

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La zona delle cateratte non è l’unica utilizzata per i bagni nelle acque del Serchio. Nonostante che, ormai da cinque anni, sia in vigore un’ordinanza che quei bagni li vieta.

Anche nella mattinata di ieri chi passava lungo via della scogliera, lato Sant’Anna, poteva vedere sulla sponda opposta, sotto i piloni della passerella pedonale, un gruppo di persone che, con ombrellone e teli da mare, stava tranquillamente facendo il bagno. Sul greto del fiume erano anche parcheggiate due automobili. Un altro punto “gettonato” è quello di Monte San Quirico, proprio sotto la terrazza Petroni. Come detto, tutte queste attività sono vietate. O quantomeno lo sarebbero. Dall’estate del 2015 è infatti in vigore l’ordinanza adottata dal Comune, d’intesa della Provincia: un provvedimento preso sulla scia di una doppia tragedia. Nel giro di poche settimane, infatti, morirono due giovani risucchiati dalle acque e annegati. Vicende che colpirono tutta la città, portando le amministrazioni a vietare espressamente i bagni. Ma quell’ordinanza, ormai, sembra diventata lettera morta. —

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