Il Tirreno

Lucca

l’iniziativa 

Rive del Serchio ripulite dai volontari

Nicola Bellanova
Rive del Serchio ripulite dai volontari

L’Osservatorio sui rifiuti  e i comitati paesani mobilitati Alla fine raccolti tanti sacchi di spazzatura e scoperta  una possibile vecchia discarica 

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BARGA

Una discarica a cielo aperto, e non solo per colpa di vento e piogge. Come segnalato più volte, le rive del Serchio nella zona tra Mologno e località Arsenale sono diventate il ricettacolo di rifiuti di ogni tipo, riversati a ogni ora del giorno e della notte. Ieri, però, grazie alla prima iniziativa pubblica “Ripuliamo il Serchio”, si è messa in sicurezza l’area, quotidianamente attraversata da famiglie e sportivi in cerca di quiete.

La raccolta dei rifiuti e la pulizia dell’area è stata promossa dal ricostituito “Osservatorio sui rifiuti in Valle del Serchio”, con la collaborazione del Comitato Paesano di Mologno e di Valfreddana Recuperi, gestore dei rifiuti per il comune di Barga che poi si è incaricato dello smaltimento.

Alla manifestazione hanno partecipato decine di volontari del paese, amministratori comunali, consiglieri della Proloco, e naturalmente gli esponenti dell’Osservatorio. È stato raccolto di tutto, specialmente nel tratto sotto il ponte che collega Mologno a Gallicano: sacchi e pezzi di plastica, materiale ferroso, rifiuti di lavorazioni edili, e persino resti sanitari. La Valfreddana Recuperi ha fornito gli attrezzi e garantito la differenziazione della plastica. Il risultato alla fine era sotto gli occhi di tutti: oltre venti sacchi riempiti e due mezzi carichi di materiale non riciclabile, hanno fatto capire che, in questa zona, è stato fatto di tutto. Una bella azione sociale, quella svolta a Mologno, che ha consentito di sistemare un’area interessante dal punto di vista naturale (visto che ricade nel punto più largo del corso del fiume) e dell’educazione ambientale.

Da ripetere, sicuramente. Anche perché, l’area è stata già battuta qualche mese fa, e durante un sopralluogo e una pulizia generale, emerse con la piena del fiume una discarica “nascosta” nella falesia, costringendo l’amministrazione comunale a mettere la zona in sicurezza. Le piene provocate dal maltempo del 4 giugno, hanno eroso anche più a monte l’alveo facendo emergere i sedimenti anche di una discarica forse ancora più datata. Ma il segnale è lanciato, sperando che qualcuno lo raccolga. —

Nicola Bellanova

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