Sicurezza
Manifattura e progetto Coima Il 22 luglio un consiglio aperto
Saranno presenti tutti i soggetti parte in causa nel progetto di recupero della stecca sud dell’ex opificio avallato dalla Fondazione Crl
lucca
Mercoledì 22 luglio alle 17 ci sarà il secondo consiglio comunale aperto sull’ex Manifattura: il progetto di Coima per l’area esclusa dal progetto ex Piuss continua a tenere banco, fra visioni favorevoli e contrarie.
Da parte sua Lucca Civica, con il capogruppo Claudio Cantini e i consiglieri Andrea Giovannelli, Teresa Leone, Jacopo Massagli, Gabriele Olivati, sulla Manifattura sud si dice «come sempre al fianco del sindaco Tambellini, che in otto anni di amministrazione ha dimostrato di mettere sempre al primo posto l'interesse della collettività. C'è stata una proposta da parte della società Coima srl e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, la prima seria e concreta arrivata dopo molti anni, e l'amministrazione comunale intende valutarla. È in corso la valutazione di una commissione tecnica interna al Comune, seguiranno altri passaggi, con massima trasparenza e di fronte alla cittadinanza. Il tutto con l'obiettivo di non lasciarsi scappare nessuna possibilità di intervenire per una zona strategica della nostra città. L’ex Manifattura Tabacchi è un complesso enorme e il Comune non potrà mai ristrutturarla con risorse proprie: di conseguenza, è necessario adottare strategie diverse come l'utilizzo di fondi europei e nazionali, oppure il contributo di privati».
«Finalmente ci potrà essere l’illustrazione e il confronto che auspichiamo da mesi, con il consiglio comunale straordinario voluto dall’opposizione sul progetto di ristrutturazione dell’ex Manifattura sud, alla presenza dei rappresentanti di Fondazione Cassa di Risparmio e Coima che hanno manifestato l’intenzione di realizzarlo», è invece il punto di vista del capogruppo di SìAmoLucca, Remo Santini, primo firmatario della proposta di una seconda seduta sull’argomento. «Dopo il mancato invito della giunta Tambellini ai soggetti proponenti per essere presenti al consiglio comunale del 5 giugno - spiega Santini - abbiamo di nuovo raccolto le firme per indire un’altra assemblea, dove stavolta tutti coloro che sono coinvolti nel piano hanno assicurato la partecipazione. Considerando che quello sull’immobile sarebbe un intervento di vasta portata edilizia, che priverebbe per sempre il Comune della sua proprietà e dell’incasso dei parcheggi adiacenti per oltre 50 anni, l’approfondimento della questione è irrinunciabile - aggiunge -. Così come irrinunciabile è un’attenta analisi non solo dell’impatto urbanistico ed economico, ma anche di soluzioni alternative che possono essere di gran lunga migliori per il futuro del centro storico».
La seduta, a Palazzo Santini, sarà aperta alla partecipazione del pubblico. —
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