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Lucca

l’idea 

In rete i negozi di vicinato per un valore sociale

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capannori

Negozi di vicinato come protagonisti di un processo per rendere più solidi i legami della comunità e ridurre la fragilità sociale, diventando presidio attivo del Comune per offrire servizi a tutta la popolazione, e in particolare alle fasce più deboli, come gli anziani, e a chi è più in difficoltà: è quanto prevede il progetto “La mi’ bottega” del Comune di Capannori. Il primo passo sarà l’avvio, a inizio autunno, di un percorso di coinvolgimento delle realtà economiche locali che porterà alla costituzione di una vera e propria rete delle botteghe. In una prima fase sperimentale il progetto coinvolgerà i negozi della zona nord del territorio per poi coinvolgere successivamente anche le altre zone di Capannori.

«Un progetto innovativo che mira a consolidare la dimensione di prossimità, che è una caratteristica intrinseca del nostro territorio, rafforzando quella rete di solidarietà, composta dal tessuto economico e dai cittadini, che da sempre rappresenta un valore aggiunto – commenta l’assessore Francesco Cecchetti – anche durante il lockdown abbiamo evidenziato come i negozi di vicinato abbiano svolto un ruolo di primo piano, garantendo ad esempio l’approvvigionamento dei beni di prima necessità e la consegna a domicilio dei prodotti alimentari, a cui si aggiungono l’adesione a iniziative di solidarietà, quali la spesa sospesa. È da questo patrimonio significativo di valori che partiremo per costituire questa rete di prossimità. Le botteghe giocano un ruolo cruciale e per questo vogliamo che possano offrire piccoli, ma preziosi, servizi per il Comune, dall’erogazione dei buoni spesa per chi è in difficoltà economica al fornire indicazioni generali su bandi comunali, orario di apertura degli uffici comunali e altro. Il negozio di paese diventa quindi un punto di contatto fra l’amministrazione e la popolazione, sopratutto per chi è più fragile oppure è in maggiore difficoltà economica. Questo modo innovativo di pensare il rapporto fra pubblico e privato ci permetterà anche di garantire nuove opportunità di accesso al cibo locale e quindi un modo per sostenere tutta la filiera, a cominciare dai piccoli produttori agricoli e dalle imprese artigiane del settore alimentare».

Il progetto “La mi’ bottega” prevede quattro fasi: la presentazione del progetto con incontri diretti e pubblici, un avviso pubblico per l’adesione alla rete, l’attivazione delle funzioni di rete e di processi di comunità, l’ottimizzazione delle funzioni di rete. —



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