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La natura per tutti Nel parco un percorso per chi ha disabilità

La natura per tutti Nel parco un percorso per chi ha disabilità

Il sentiero parte da Orto di Donna e potrà essere frequentato e vissuto anche da chi ha handicap motori o visivi  

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MINUCCIANO

In Val Serenaia, a cavallo tra Garfagnana e Lunigiana, il Parco delle Alpi Apuane ha realizzato un intero percorso costruito con particolari tecniche e materiali specifici, per aprire la fruizione dell’area protetta anche alle persone disabili. È in località Orto di Donna, a Minucciano, sulle Apuane settentrionali, immerso all’interno di un paesaggio tipicamente alpino costituito da boschi di faggio di notevole bellezza, ad est del monte Pisanino, lungo la valle Serenaia, in un’ampia e suggestiva conca di origine glaciale del periodo Wurmiano (20-18 milioni di anni fa) dove nasce il torrente Serchio di Gramolazzo.

Il percorso, attrezzato per la fruizione da parte di persone portatrici di handicap sia motori che visivi, parte nelle immediate adiacenze di un’area di sosta, posta sull’ultimo tornante del tratto asfaltato della strada che raggiunge le cave di Orto di Donna, e si snoda per una lunghezza di circa 500 metri. È stato delimitato ai due lati con cordoli in legno dalla duplice funzione di rendere più sicura la deambulazione a chi ha difficoltà motorie, e di costituire un cordolo tattile a terra per i non vedenti. Per buona parte del tracciato è stata installata una staccionata di legno, utile come supporto e come passamano per proteggere e agevolare il superamento di tratti caratterizzati da maggior pendenza. Per superare tratti accidentati rappresentati da alvei di torrenti, sono stati costruiti due attraversamenti in legno con relative staccionate. Per consentire a chi lo utilizza di muoversi in piena autonomia, la pavimentazione, in asfalto ecologico, è stata realizzata per la maggior parte del camminamento per facilitare e differenziare la percezione tattile di chi lo calpesta. Lungo il percorso sono state create due aree di sosta, delimitate da palizzate, dove tavoli e panche sono collocati in modo da non creare ostacoli alla deambulazione. Lungo lo stesso percorso si trovano anche due zone di percezione per i non vedenti che permettono al tatto di riconoscere alcune caratteristiche delle Apuane: vi si trovano collocati infatti campioni di rocce, sulle quali sono state poste in targhette con le diciture in rilievo, anche in Braille, che ne identificano la tipologia.

Lungo il percorso è stata realizzata anche un’area di sosta e un’area di percezioni olfattive, ed è stata installata idonea cartellonistica informativa tattile. —



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