Il Tirreno

Lucca

L’iniziativa  

Dagli orti urbani un sostegno alle raccolte alimentari Caritas

Dagli orti urbani un sostegno alle raccolte alimentari Caritas

Il progetto, nato per dare l’opportunità ai cittadini di avere uno spazio da coltivare adesso si amplia, con un’idea portata avanti da Auser, Comune e gli stessi ortisti

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Altopascio

Tutti assegnati i quaranta orti urbani che sorgono nell’area della Paduletta, nella zona residenziale di via Regione Piemonte e via Regione Emilia-Romagna, realizzati un anno fa dall’amministrazione D’Ambrosio, grazie anche al contributo della Regione Toscana.

Un progetto, gestito dall’associazione Auser Filo d’Argento, che ora si amplia e allarga i propri orizzonti: ci saranno anche i prodotti degli orti di Altopascio, infatti, nelle raccolte alimentari coordinate dai gruppi Caritas cittadini, in favore di chi ha più bisogno e vive situazioni di difficoltà economica.

Una novità, portata avanti proprio dall’Auser insieme col comune e i “cittadini-contadini”, e che è stata presentata dal sindaco Sara D’Ambrosio, dal presidente dell’associazione Auser Filo d’Argento Stefano Rosellini, dagli assessori Ilaria Sorini e Daniel Toci e dai referenti Caritas. Presente anche l’assessore regionale alle politiche agricole Marco Remaschi, sotto il cui assessorato è nato il progetto “100mila orti in Toscana”.

«Nonostante il Covid-19 o forse come diretta conseguenza al periodo di restrizioni causate dalla pandemia – commentano il sindaco D’Ambrosio e gli assessori Sorini e Toci – quest’anno c’è stata una vera e propria esplosione di ortisti ad Altopascio. Le aree coltivabili sono tutte assegnate e sono in piena produzione. Quest’anno, per mettere in rete questa bellissima realtà degli orti urbani con altri mondi, altrettanto positivi e importanti del nostro paese, è nata la collaborazione tra Paduletta e Caritas: gli ortisti coltivano e producono prodotti buoni, l’Auser si mette d’accordo con i gruppi Caritas di Marginone, Spianate, Altopascio e Badia Pozzeveri e consegna loro le cassette di frutta e verdura, che poi verranno smistate e distribuite con i sacchi della spesa che settimanalmente le Caritas fanno avere ai cittadini in difficoltà del nostro paese. Una bella sinergia, che unisce il sociale con la terra, per la quale ringraziamo i cittadini-ortisti, l’Auser e in particolare Stefano Rosellini e ovviamente i gruppi Caritas, che sono sempre impegnati in prima linea per il prossimo e quest’anno ancora di più».

Soddisfatto anche l’assessore regionale Remaschi: «Da orto nasce orto, da iniziativa di socialità e di riqualificazione nasce altra socialità, altra riqualificazione, altra solidarietà. Il progetto regionale dei 100mila orti in Toscana è stato pensato proprio per creare spazi vivi e vissuti, di incontro e di condivisione, nelle città e nelle cittadine del nostro territorio regionale. Con l’orto urbano, infatti, non solo si tramanda il sapere tra generazioni diverse, ma si riqualificano aree dismesse o degradate, si sviluppano progetti, iniziative e collaborazioni di solidarietà, come quella di Altopascio, e si coinvolgono i più piccoli nella cura della terra». —



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