Finanza
Cade dalla Penna: muore escursionista
Vittima un ex meccanico di 64 anni, scivolato nel vuoto per una fatalità. Pochi giorni fa un altro incidente nello stesso luogo
bagni di lucca
È morto cadendo dalla cresta della Penna di Lucchio (che nel punto più alto raggiunge i 1.176 metri di altezza) Riccardo Ceccatelli. Un volo di circa duecento metri nel vuoto, per poi precipitare in una boscaglia fitta, tanto fitta al punto che dall’elicottero era impossibile individuare la sua salma. L’hanno ritrovata, dopo circa due ore di ricerche a piedi, gli uomini del Soccorso Alpino e speleologico toscano.
L’incidente è accaduto ieri mattina, 16 luglio, alle 9,20. Ceccatelli, 64 anni, sposato e con figli, nativo di Prato e residente nella stessa città, si era recato con un amico per l’escursione sulla montagna a cavallo delle province di Lucca e di Pistoia: le camminate erano la sua seconda passione, dopo il ciclismo. Sul cammino - un pendio molto ripido caratterizzato da una ricca vegetazione - oltre che indossare gli scarponi, era munito di racchette da trekking. Ma procedendo sul sentiero, una racchetta a un certo punto, invece che incontrare il terreno, la roccia, è affondata nella vegetazione. E Ceccatelli, che camminando si appoggiava alle racchette, ha perso l’equilibrio, è scivolato giù per un volo senza scampo.
Una tragica fatalità, quindi, secondo una prima ricostruzione, sarebbe all’origine dell’incidente mortale.
Ceccatelli, meccanico da pochi anni in pensione e grande appassionato di bicicletta (era tesserato per la società sportiva Avis Verag Prato Est, che organizza la manifestazione Da Piazza a Piazza), imbattibile nella sua categoria sia in strada che in mountain bike, è scivolato giù mentre camminava al fianco dell’amico con cui stava condividendo l’escursione mattutina in montagna.
L’amico ha immediatamente chiesto aiuto rivolgendosi alla centrale operativa del 118 Alta Toscana, da dove è stato richiesto l’intervento del Soccorso Alpino, dei vigili del fuoco del comando provinciale di Lucca, della Croce Rossa di Bagni di Lucca. Sul posto anche l’elicottero del soccorso regionale Pegaso 3 e una pattuglia dei carabinieri della zona.
Dall’alto, Pegaso ha eseguito un primo sopralluogo dell’area in cui il testimone ha riportato che l’amico era caduto. Ma, proprio a causa della fitta vegetazione boscosa, non è stato possibile individuarne il corpo. Ci sono riusciti poco più tardi, a piedi, gli uomini del Soccorso Alpino. La salma è stata poi trasportata a bordo dell’elisoccorso al campo sportivo di Lucchio e da qui all’obitorio dell’ospedale Campo di Marte di Lucca.
Una settimana fa, il 12 luglio per l’esattezza, si era verificato un altro incidente sulla cresta della Penna di Lucchio, dove una ragazza originaria del Pistoiese, cadendo, si era procurata una distorisione alla caviglia. Anche lei, dopo la caduta, era piombata tra la vegetazione fitta: ma per lei l’incidente ha avuto ben altro esito che per lo sfortunato ex meccanico. —
b.a.
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