Il dolore
Malfatti (Ego): «Un’aggressione avvenne anche in palestra»
lucca
«Il 6 gennaio di tre anni fa, alcune dipendenti mi raccontarono che, quella mattina, Sabrina era stata percossa da Mario Cipollini che l’aveva presa per il collo. L’ho rivista nel pomeriggio, era stravolta».
Renato Malfatti, titolare della palestra Ego di Lucca, quel giorno lo ricorda molto bene: un po’ perché era l’Epifania e lì, alla palestra, erano soliti organizzare un open day per i clienti. E anche perché lui – aggiunge – Sabrina Landucci non l’aveva mai vista così sconvolta.
«Sabrina lavora alla Ego da dodici anni ed è un punto di riferimento per tutti noi – spiega il titolare – Un raggio di sole, sempre sorridente e gentile. Ma quel pomeriggio era diversa: aveva un segno molto evidente al collo che aveva provato a nascondere, senza riuscirci, con del trucco e una camicetta».
Malfatti racconta che lui, la mattina, non c’era ma erano state alcune sue collaboratrici, colleghe di Sabrina Landucci, a riportargli l’episodio che si era verificato quella mattina, proprio nei locali della palestra.
Renato Malfatti, a domanda della pm onoraria Letizia Cai, risponde che Sabrina Landucci era «terrorizzata» da Cipollini.
«Lui veniva ad allenarsi quando voleva e neppure troppo spesso – conclude Renato Malfatti – e non pagava l’abbonamento. Era uno di quei vip convinti di non dover chiedere nulla a nessuno. Una volta aggredì verbalmente mia cognata che, quel giorno, era alla reception. Lei disse a Cipollini che non poteva entrare senza tessera e lui si arrabbiò moltissimo. All’inizio ci faceva piacere ospitarlo, proprio per la sua fama. Ma dopo l’aggressione a Sabrina del 6 gennaio 2017 non potevamo continuare ad accoglierlo e lo allontanammo». –
m. t.
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