La manifestazione
Come è dura stare tranquilli col Brennero in stile pista
borgo a mozzano
Ok, niente paura, a breve quel parcheggio (ora inaccessibile) sarà di nuovo utilizzabile dai visitatori del ponte. Certo, sarà una gran rottura, soprattutto in questo fine settimana, e forse nel prossimo, se i tempi dovessero – facciamo gli scongiuri – dilatarsi. Ma al di là del momento specifico, il numero di posti auto resta comunque inadeguato per un luogo come questo, una meta sempre più visitata. Anche perché stonerebbe con la recentissima inaugurazione, proprio qui, del punto informazioni turistiche. Sarebbe un po’ come fare una campagna pubblicitaria insistente su un prodotto e poi non avere scaffali su cui metterlo per i clienti. «È vero, c’è questa necessità – risponde il sindaco Patrizio Andreuccetti – un ampliamento di quel parcheggio è nei programmi del lotto complessivo, e procederemo man mano che reperiremo le risorse».
Ma il vero problema, sentendo chi lavora qui, è soprattutto un altro. È lui, il Brennero. O, meglio, chi percorre questa strada, scambiata da troppi, nonostante il limite di 50 all’ora, per una pista. E non solo auto, ma anche camion, che corrono, incuranti del fatto che siamo un luogo di ritrovo per tantissimi turisti e della presenza di locali al bordo della strada, con tutti i pericoli che questo comporta. Serve una soluzione, ma quale? Una postazione fissa di autovelox, c un marciapiede rialzato (ve ne è uno per esempio a Ponte a Moriano, e siamo sulla stessa strada), delle tabelle luminose per richiamare i guidatori, qualcosa insomma, qualunque cosa, al posto del nulla assoluto che c’è adesso per la sicurezza. «Il problema – risponde Andreuccetti – è che si tratta di una statale, sulla quale non abbiamo competenza. Ma continueremo a muoverci perché venga fatto qualcosa, per ridurre il pericolo». —
L.s.
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