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Bindocci: «Nuovo ponte, prima bisogna approvare il piano operativo»

Bindocci: «Nuovo ponte, prima bisogna approvare il piano operativo»

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Ancora ostacoli - e ritardi - sulla realizzazione del nuovo Ponte sul Serchio. A denunciarli è Massimiliano Bindocci, capogruppo 5 Stelle in consiglio comunale.

«Ha ben ragione il Comitato “Sto Sul Serchio” - spiega Bindocci - a domandarsi che fine a fatto il ponte, ha ben ragione a sorprendersi per le inesattezze che gli sono state dette. La verità è venuta fuori grazie alle iniziative nostre in consiglio comunale: con un accesso agli atti ed interrogazioni abbiamo avuto modo di verificare la realtà della pratica del ponte. La realtà appurata è che il progetto del ponte non ha più la conformità urbanistica dal 2 maggio 2017. Altro che Soprintendenza. Invece di fare fantasiose dichiarazioni il presidente della Provincia Luca Menesini, forse dovrebbe invece chiarire perché nella precedente conferenza dei servizi, dell’8 gennaio 2019, assente il Comune di Lucca, dichiarò la conformità del ponte che invece a quella data risulta scaduta».

Cosa succederà adesso? Bindocci spiega che «a seguito della successiva conferenza del 6 maggio 2020 si predisporrà la variante urbanistica, per ridare conformità al ponte, ma c’è un particolare che viene nascosto ai cittadini, oppure che è ignorato. Finché non sarà varato il nuovo piano operativo del comune di Lucca, non possono esser approvate varianti urbanistiche. Quindi l’annunciato passaggio in consiglio comunale di Lucca non potrà avvenire in tempi brevi. Qualcuno accusa di dilettantismo il M5S, ma alla prova dei fatti anche stavolta gli unici che ci capiscono qualcosa e che hanno sempre avuto una linea politica chiara siamo noi. Grazie a questi fenomeni il cantiere del ponte slitta ulteriormente. In una comunità seria questa gente dovrebbe dimettersi senza passare dal via . L’incapacità di queste amministrazioni che hanno fatto scadere la validità della precedente variante è così evidente a tutti i cittadini e forse anche a chi vorrà leggere le carte. Questi amministratori dichiarano che gli assi viari sono tra le opere strategiche del decreto semplificazione, ma sono gli stessi amministratori che in 12 anni (do-di-ci) non sono stati nemmeno in grado di completare le poche centinaia di meluccari che mancano a finire l’asse suburbano del Comune di Lucca, che sarebbe, unito al nuovo ponte, uno snellimento per il traffico». —

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