Il dolore
In un libro la storia raccontata sulla pietra
Presentato il volume di Giancarlo Sani e David Bonaventuri dedicato alle emergenze preistoriche del Balzo Nero
bagni di lucca
Sono davvero segni di tipologia “vulvare” quelli recentemente scoperti sul Balzo Nero, in Val di Lima? Lo ipotizzano Giancarlo Sani e David Bonaventuri, autori del libro “Pagine di pietra” sulle incisioni rupestri presentato al Circolo dei Forestieri. «Fin dalla preistoria – ricordano – «i segni di tipologia “vulvare” si collegano al culto della fertilità e fecondità, al culto della terra. Il simbolo è tipico delle culture agricole. Nelle incisioni storiche e moderne può mantenere parte dell’antico significato».
Proprio nel giorno della uscita della stampa del nuovo libro Sani e Bonaventuri hanno fatto due scoperte sul Balzo Nero: una sembra proprio un disegno vulvare. Un particolare che è valso a tenere desta l’attenzione del pubblico nella sala gremita per la prima presentazione al chiuso del post Covid.
Accolti dal consigliere comunale Maria Barsellotti, gli autori hanno tra l’altro annunciato che alla fine di luglio sarà fatta una seconda presentazione del libro a Cutigliano. A breve inizieranno poi un lavoro di miglioria per un sentiero vicino al Prato Fiorito in modo da aprire una variante paesaggistica per la via dei Pastori, con l’aiuto della società dei Beni già comunali di San Cassiano di Controni.
Grazie al loro lavoro (fatto con l’aiuto del gruppo Pegaso) adesso ogni roccia studiata è numerata, ha foto e spiegazioni. Fanno riflettere però i segni in corsivo: “Pastori eruditi? ” , si chiedono gli autori? Per il resto sono disegnati rosoni, animali, pochissime croci. E non mancano segni con accanto scritte nomi e date. Incredibile la diversità dei simboli, alcuni sono di pochissimi millimetri e si trovano all’interno di grotte. La Val di Lima si sta rivelando sempre più piena di risorse e di vita.
Sono 29 i siti documentati fino ad oggi. Le ricerche di testimonianze rupestri sul Prato Fiorito sono recenti, la prima ricognizione è avvenuta nel 2017, a circa 1. 000 metri di quota. Alle uscite esplorative hanno partecipato anche membri del Centro Studi Alta Val di Lima e del gruppo Pegaso. Sono stati scoperti 11 siti. Altri due nuovi siti sono stati scoperti nel 2018. Graffiti filiformi e reticolati, incisioni di croci, anche il nome di un pastore, “Candido”. C’è anche una firma che sembra essere quella di Byron (il poeta ha soggiornato a Bagni di Lucca ed era appassionato di botanica). Le ricerche e gli studi sul monte di Limano sono invece iniziate nell’autunno del 2005. Il sito chiamato “Balzo alle Cialde” ha visto gli studiosi del club Alpino Italiano impegnati per anni.
Le ultime scoperte sono dell’inverno 2018. –
Emanuela Ambrogi
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