La protesta
Il festival si fa, ma sarà diverso: no ai padiglioni, eventi nei palazzi
Manifestazione ridotta a 4 giorni: eventi dal vivo solo con biglietto, prevale la dimensione digitale
LUCCA. Cambiare per ritrovare se stessi fuori dalle proprie abitudini. Dopo mesi di analisi, ricerca, ascolto, Lucca Comics & Games è pronto a rimettersi in gioco e rispondere alle avversità con resilienza e creatività: dal 29 ottobre al 1 novembre si rialzerà il sipario sulla città di Lucca per dare vita a una nuova edizione del festival. Ma questa 54ªedizone sarà inconsueta, a partire dalla data di inizio – posticipata di un giorno rispetto a quanto annunciato a fine 2019 – e diversa dalle altre: niente padiglioni (neppure al Balilla), eventi dal vivo solo in auditorium e palazzi storici, ingresso con biglietto e niente eventi gratuiti in giro per la città per limitare l’afflusso dei curiosi. Che sarà nell’ordine di centinaia o di poche migliaia di persone, ben lontano dai 270mila paganti dello scorso anno. Il grande pubblico si godrà gli eventi online o comunque lontano da Lucca, con presentazioni ed eventi organizzati in giro per l’Italia ma collegati digitalmente con la manifestazione. Si cambia, dunque, a partire dal nome: Lucca Changes 2020. E sarà una perdita milionaria per la città: secondo uno studio di Imt l’indotto della manifestazione si aggira sui 56 milioni di euro. Soldi che quest’anno andranno in parte perduti a causa di questa formula anti-Covid.
Ma saltare a pie’ pari il 2020 sarebbe stato peggio (c’era i rischio di perdere sponsor importanti). Così si riparte con la solita vulcanica creatività e chissà che non venga fuori qualcosa di interessante per tempi migliori di quelli che stiamo vivendo. Il programma si articolerà su quattro pilastri. La città sarà ancora cuore degli eventi ma in ottemperanza a quanto previsto dalle linee guida redatte dalla Conferenza delle Regioni vi sarà una dimensione fisica diffusa, contenuta e diversa dal solito: un festival culturale in linea con i protocolli degli eventi statici di sala (cinema, teatri e auditorium). «Il progetto relativo alla dimensione espositiva sarà necessariamente scalabile e definito nelle prossime settimane – si legge in una nota di Lucca Comics and Games – in base ai preziosi riscontri dei nostri espositori; prevederà modalità di partecipazione specifiche e restrizioni coerenti con l’attualità del momento. Il tutto per garantire la massima sicurezza del pubblico, degli operatori e dei collaboratori. L’accesso a tutte le attività sarà consentito solo tramite biglietto, ivi incluse le attività cosplay che avranno luogo in alcuni dei palazzi storici più belli di Lucca».
Se la dimensione fisica sarà ridotta, quella digitale verrà esplorata come mai prima d’ora, per offrire appuntamenti unici anche a chi sarà lontano e con chi sarà lontano: eventi in diretta e on demand, attività su prenotazione con pacchetti premium, anteprime e proiezioni, consigli per gli acquisti, con contenuti sviluppati ad hoc provenienti anche dalla community, che rimane la vera protagonista di tutte le azioni messe in campo.
Tv e radio pubbliche (Rai e RaiRadio2 in parteicolare) scendono in campo per supportare l’evento con dirette e collegamenti. Infine i cosiddetti “Campfire”. Termine mutuato dai giochi di ruolo: i Comics si trasformeranno in un festival diffuso sul territorio nazionale grazie al coinvolgimento dei principali negozi specializzati in fumetto, giochi e narrativa fantasy che diventeranno avamposti distribuiti in tutta Italia dove gli editori potranno proporre contenuti speciali e le uscite del momento, in filo diretto con le attività svolte a Lucca e negli altri campfire. Primi avamposti annunciati a fine mese.
Parte quindi oggi, a 110 giorni dalla data di inizio, il conto alla rovescia che prevede la prosecuzione di un lavoro straordinario, un percorso a tappe che rimanda a fine mese il prossimo appuntamento con le prime anticipazioni sul programma e sulle modalità di partecipazione, e a settembre le informazioni sull’apertura della biglietteria. —
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