Sicurezza
Complesso immobiliare marchio e macchinari stimati 660mila euro
LUCCA
Due fallimenti in sette anni: 2012 e 2019. Una sorta di record negativo per la società Acqua Azzurrina «Azzurrina Acque srl» che deteneva la concessione della fonte nel territorio del comune di Careggine, mentre imbottigliamento e vendita erano stati affidati a una terza azienda. E così, a cura dell’Istituto Vendite Giudiziarie, il complesso immobiliare completo di marchio, macchinari e attrezzature va in vendita all’asta fallimentare il 14 settembre prossimo ad un prezzo base fissato in 660mila euro. Un modo per far ripartire un nome importante nella produzione e gestione di acque minerali.
La crisi dell’Azzurrina era esplosa nel 2016, quando i ricavi si erano dimostrati non sufficienti per coprire le spese, onorare i debiti con i fornitori e generare liquidità per la società. In quell’anno l’utile era sceso a soli 11.000 euro contro i 164.000 del 2015. A fronte di questo, sempre nello stesso periodo di tempo, i debiti erano saliti da due milioni e mezzo a 3.611.000, dei quali 761.000 verso le banche e 1.826.000 nei confronti dei fornitori. Dopo il primo fallimento l’Azzurrina nel 2014 era passata all’interno del gruppo Tesorino di Montopoli Valdarno. A sua volta questa azienda era passata di mano nel corso del 2017, a favore di una holding fiorentina specializzata nel settore, la Mlc. Da questo punto le sorti di Tesorino e Azzurrina si sono divise.Le quote relative alla sorgente garfagnina erano rimaste ad Antonio De Bari ex presidente di Tesorino. Che le aveva cedute, tramite una società intermediaria, a una società con sede a Londra, la MD Holding Group Ltd. Una società, questa, che aveva comunque come legale rappresentante un italiano, Denis Furlanetto, originario del Veneto. Ad aprile del 2018, poi, c’era stato un cambio nella gestione dell’attività: un affitto di ramo di azienda fra la Azzurrina acque e la "Fonte di Careggine", una società che non ha sede legale in Garfagnana, ma a Roma. Proprio quest’ultima società aveva firmato un contratto di otto anni per un canone di 1.500 euro al mese. —
L.T.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google