Sicurezza
L'ex sindaco Puglia e i tre "strani" infortuni avvenuti nell’arco di 36 mesi
Da guardiano Enel prima urta in un sasso, poi gli cade addosso il comignolo del tetto e infine mentre si lega le scarpe cede il parapetto e precipita da 5 metri
LUCCA. Tre incidenti sul lavoro verificatisi nell’arco di 36 mesi e che paiono talmente singolari da richiamare in qualche modo al barone di Munchhausen e i suoi inverosimili racconti. Perché se il protagonista del romanzo (un militare tedesco) raccontava di viaggi sulla Luna, a cavallo di una palla di cannone o della capacità di uscire dalle sabbie mobili tirandosi fuori per i propri capelli, l’ex sindaco di Vagli, Mario Puglia, finito a giudizio per truffa ai danni dello Stato in relazione ad una pensione d’invalidità di oltre 300 euro per l’accusa indebitamente percepita da quasi 40 anni, racconta ai medici e successivamente al giudice di aver avuto - lui guardiano alla diga Enel con tanto di alloggio - conseguenze fisiche alla gamba sinistra urtando contro un sasso in strada, di essere stato colpito dal comignolo di un caminetto mentre passava sotto l’abitazione che occupava come custode della diga di Vagli per poi precipitare in una scarpata sottostante e infine, nell’appoggiare il piede su un parapetto, racconta di essere precipitato in avanti da un’altezza di 5 metri tanto da procurarsi un trauma cranico. Tre incidenti sul lavoro che, sommati, valgono un riconoscimento di invalidità pari al 92% e una pensione di invalidità e inabilità speciale con deficit mentale e cognitivo che l’ex dipendente Enel percepiva dal 1993. Episodi verificatisi, senza la presenza di testimoni, negli anni 1987, 1988 e 1989.
AGOSTO 1987
Il custode della diga Enel, Mario Puglia, mentre sta riempiendo delle buche sulla sede stradale urta con il piede sinistro contro un sasso, cade a terra e si procura gravi contusioni. Sottoposto a visita medica accusa difficoltà di movimento agli arti inferiori e gli viene riconosciuta dalla commissione un’inabilità con un grado di invalidità pari al 31%.
MAGGIO 1988
Mario Puglia sta camminando accanto all’abitazione fornitagli dall’Enel quando, all’improvviso, un pezzo di comignolo del camino viene giù dal tetto, lo colpisce e lo fa cadere nella scarpata sottostante. Riporta contusioni multiple e ottiene, sottoposto a visita medica, un’invalidità pari al 16%.
AGOSTO 1989
La iella si accanisce sul malcapitato guardiano della diga. Si trova nella pertinenza della casa del custode e appoggia un piede sulla ringhiera per legarsi una scarpa. Ma in quell’istante il parapetto cede e Puglia precipita giù. Un volo di cinque metri con conseguenze che potevano risultare ben peggiori. L’ex guardiano Enel se la cava con un trauma cranico, ma i postumi sono importanti: inabilità permanente pari al 45% e con deficit cognitivo. Passano 4 anni e Mario Puglia viene collocato a riposo.
LA PERIZIA MEDICA
Ad accompagnare l’ex custode Enel alle visite mediche era, ogni tanto, la consorte in quanto il coniuge, specie dopo l’ultimo infortunio, non riusciva più ad esprimersi in modo compiuto. Strano, visto che negli anni Duemila, Mario Puglia è attivo sulla scena politica locale ed è stato anche più volte sindaco di Vagli. Per fugare ogni dubbio il giudice dell’udienza preliminare ha nominato due periti: il professor Luigi Papi di Pisa e la dottoressa Valentina Bessi di Firenze. Dagli accertamenti tecnici irripetibili (risonanza magnetica) in incidente probatorio non è stato riscontrato nessun segno agli arti inferiori (fratture) e nemmeno lesioni craniche. La difesa dell’imputato sostiene che Puglia è vittima di un disturbo post traumatico da stress.
PERIZIA CALLIGRAFICA
Il sospetto del pm Antonio Mariotti era quello che i certificati medici degli infortuni fossero stati «taroccati» con ritocchi della macchina per scrivere trovata a casa di Puglia. Non c’è prova del fatto che sia proprio l’apparecchio dell’ex custode Enel ad aver eseguito le correzioni, ma le due esperte calligrafe romane - nominate dal giudice e specializzate nelle perizie dattiloscopiche - nella loro relazione hanno confermato l’eterogeneità delle varie parti: la diversità del carattere, del colore e della qualità dell’inchiostro. Quei certificati sono stati modificati.
GIUDICE DEL LAVORO
Il processo si dovrebbe aprire il 25 novembre. Nel frattempo i legali di Puglia hanno sollevato un’incompatibilità per competenza del giudice del lavoro. Il motivo? Inail, in virtù dell’inchiesta, ha cautelativamente sospeso la rendita e l’ex sindaco ha depositato un ricorso contro la decisione. A questo punto sarà la Cassazione a verificare l’esistenza o meno della pregiudiziale. —
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