Gioco
Ex pugile armato di transenna sfonda la porta a vetri dell’ufficio immigrazione
Ripreso dalle telecamere della questura e bloccato dagli agenti delle volanti All’immigrato finito in manette revocato il permesso di soggiorno
LUCCA
Quel marocchino con la passione del pugilato che nel 2010, non ancora ventenne, era finito in carcere dopo aver nascosto sotto il materasso e dentro l’armadio della sua casa di Capannori un chilo di hashish che spacciava nella periferia cittadina, è decisamente fuori controllo. Da quell’episodio si è reso protagonista di una serie di atti inconsulti avvenuti nel centro storico (in via Fillungo, in via del Fossi e all’altezza della pizzeria Sbragia) che lo hanno portato al fermo e alla denuncia sino ad un’incriminazione per stalking ai danni di una psicologa del Sert. Nella notte tra lunedì e martedì il marocchino Bahara Zouheir, non ancora trentenne, in regola con il permesso di soggiorno, ha compiuto un altro reato e stavolta è finito prima in manette e poi agli arresti domiciliari. L’ex pugile armato di una transenna ha assaltato la porta di ingresso dell’ufficio immigrazione della questura in via Cavour. La scena è stata ripresa dalle telecamere e l’extracomunitario è stato osservato in diretta dall’operatore radio della questura. L’episodio, che si commenta da solo, è avvenuto alle 4,30 di notte. Bahara Zouheir si è avvicinato all’ufficio immigrazione, ha afferrato una transenna e con violenza ha colpito a ripetizione la porta a vetri che si trova all’ingresso causando un danno ben visibile. Alla scena l’operatore del 113 ha subito avvertito le volanti piombate in pochissimi minuti sul luogo. Il marocchino era ancora di fronte alla questura e all’arrivo dei poliziotti in un primo momento ha cercato di allontanarsi ma, vistosi accerchiato, si è arreso ammettendo di aver spaccato il vetro. È stato così arrestato. Ma il danneggiamento è stato solo l’ultimo dei gesti inconsulti compiuti dall’ex pugile che pochi giorni fa aveva già subito la revoca del permesso di soggiorno. Poche ore prima, infatti, era stato sanzionato per atti osceni in luogo pubblico: aveva urinato in piazza San Michele davanti ad un esercizio pubblico. Non solo. Si era pure affacciato alla finestra di casa sua urlando e minacciando i passanti e vicini con frasi incomprensibili per poi allontanarsi. Pochi giorni prima, vicino a porta San Gervasio aveva minacciato una donna slacciandosi la cintura e facendola roteare. Il suo arresto è stato convalidato dal gip che ha disposto i domiciliari. —
L.T.
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