Sicurezza
Realizzato nel 1833 fu “ucciso” dall’A11 col raddoppio
Un’opera di ingegneria che ha precorso i tempi, pensata prima per motivi igienici che per motivi di rifornimento: lo ha detto Alessandro Tambellini parlando della storia dell’acquedotto, ricordando che l’acqua in città non mancava, ma non era certo pura, vista la convivenza con gli scarichi fognari («A Londra ci sono arrivati nel 1850»). Il sindaco ha anche rammentato le polemiche sulla costruzione, con Nottolini che dovette affrontare la caratteristica vis polemica lucchese per realizzare l’opera come voleva. Un’opera ispirata al passato, ma di grande modernità, “uccisa” da un altro esempio di modernità, l’autostrada. Costruita nel 1932, dopo 30 anni di convivenza difficile, il raddoppio dell’A11 portò all’abbattimento nei primi anni Sessanta di alcune arcate e alla fine del flusso d’acqua.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google