Sicurezza
Il Comune invita Marco La vicinanza di don Nando
lucca
Marco Dianda è stato invitato dal Comune, a Palazzo Orsetti, per esprimergli la vicinanza dell’intera città. E, in queste ore, sono state moltissime le attestazioni di solidarietà nei confronti del giovane educatore lucchese. «Qui ogni cittadino è accolto e protetto– scrivono le assessore Valeria Giglioli e Ilaria Vietina con il consigliere comunale Daniele Bianucci – a Lucca il rispetto della dignità delle persone viene prima di tutto, a Lucca non c’è spazio per discriminazioni: da noi funziona così».
«Sono parole che fanno rabbrividire e che ci gettano nello sconforto – aggiunge la sindaca di Altopascio, Sara D’Ambrosio – Conosco Marco da tempo. Ci siamo visti non più tardi di due settimane fa per salutarci, data la sua decisione di sospendere temporaneamente il suo lavoro di educatore per poter riprendere a studiare e perfezionarsi. Non mi aveva raccontato in quella occasione di queste parole che gli sono state rivolte, ma abbiamo approfonditamente parlato di quanto sia importante il ruolo degli educatori in Italia, soprattutto nella fascia 0-3». Così il presidente del consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani: «Siamo una regione progressista. Siamo la terra dei diritti. Siamo la regione che per prima ha fatto, nel 2004, una legge regionale contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere. Quindi, ve lo dico con fermezza, la Toscana è anche casa di Marco».
E anche don Nando Ottaviani, da poco nominato parroco del Compitese, non ci sta di fronte all’offesa omofoba nei confronti di Dianda. «Grande solidarietà a Marco Dianda preso di mira perché gay – dice il sacerdote – da ignoranti che non sanno fare altro che distinguersi dalla massa per le cattiverie che sputano verso il prossimo. Il sentirsi normali dagli altri non fa altro che renderli ciechi e vuoti. Un augurio a Marco per essere se stesso e a continuare ad andare a testa alta come ha sempre fatto».
«Altopascio convochi un consiglio comunale straordinario per esprimere solidarietà senza al giovane educatore di asilo nido – aggiunge il consigliere regionale di Forza Italia, Maurizio Marchetti – La comunità deve prendere le distanze a livello istituzionale da questo genere di cultura della discriminazione e dell’intrusione nella sfera privata delle persone. Altopascio è un’altra cosa».
«Marco ha deciso di lasciare il suo lavoro, si metterà a studiare per ottenere la laurea magistrale – spiega il consigliere regionale del Pd, Stefano Baccelli – Io personalmente lo ringrazio per il suo coraggio, per la sua testimonianza e per la lezione che è riuscito a dare e che spero possa servire anche a chi non conosce il rispetto, la tolleranza e l’accoglienza e magari possa impararli».
Infine, il circolo del Partito democratico di Sant’Anna: «Fa un po’impressione che, nel 2020, ci siano ancora episodi di discriminazione e di violenza contro persone omosessuali: dimostrano che la battaglia da fare per sconfiggere certi pregiudizi e pensieri retrogradi sia ancora lontana dall’essere vinta». –
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