La manifestazione
Fapim si amplia: ok dal Comune per la variante urbanistica
Si tratta di realizzare un nuovo magazzino automatizzato Per farlo sarà abbattuto un vecchio capannone senza consumo di suolo
ALTOPASCIO
Ok alla variante urbanistica per consentire alla Fapim Spa di realizzare in futuro un magazzino automatizzato nella sede di via delle Cerbaie. Il consiglio comunale, infatti, ha approvato con i voti favorevoli della maggioranza ma anche della Lega, l’atto col quale il comune può dare il via libera all’azienda per realizzare un consistente investimento di riqualificazione industriale.
La variante consentirà a Fapim di demolire e ricostruire un capannone dell’azienda, senza consumare ulteriore suolo, ma ampliando le volumetrie in altezza fino a 20 metri per realizzare un magazzino automatizzato per lo stoccaggio e la movimentazione di carico e scarico delle merci, riducendo gli ingombri, aumentando sensibilmente il volume utile allo stoccaggio, con il risultato di ottimizzare il rapporto tra costi e posti pallet disponibili, e consentendo una gestione sempre più intelligente delle attività aziendali.
«Parlare di sviluppo in questo momento – dicono il sindaco Sara D’Ambrosio e l’assessore Daniel Toci – significa davvero guardare al futuro e parlare di occupazione e di lavoro. Le aziende hanno bisogno di risposte, oggi più che mai e un’amministrazione comunale è chiamata a dare queste risposte, tenendo insieme la necessità di lavoro e di nuova occupazione con il rispetto dell’ambiente. Il progetto presentato da Fapim non è solo un capannone, ma una vera e propria riqualificazione architettonica e urbanistica, calata nel contesto industriale circostante e pensata per tenere insieme tutti gli elementi centrali del nostro paese. aAmbiente e lavoro non sono temi che viaggiano su binari contrapposti, ma possono essere integrati tra loro, con progetti intelligenti e calati nel contesto».
La legge regionale pone un’attenzione complessiva allo sfruttamento di nuovo suolo: evitare il consumo di ulteriore suolo. «Ecco perché in questo caso la variante si sviluppa in altezza – aggiungono gli amministratori – questo non significa certo che vogliamo un territorio che nel futuro abbia uno sviluppo urbanistico tutto in altezza, scollegato col contesto e lo sviluppo circostante: il nuovo piano operativo comunale che stiamo definendo avrà l’obiettivo di definire e delimitare le aree a vocazione industriale, per fornire il nostro territorio e le aziende che qui decidono di investire di tutti gli strumenti utili per portare avanti il loro progetto imprenditoriale, nel pieno rispetto e paesaggistica e urbanistico di Altopascio». —
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