Sicurezza
Ceccardi all’Anfiteatro: «Tambellini? Non so cosa faccia per la città, ma se vuole ne parliamo»
Così la candidata alle elezioni regionali per il centrodestra si è presentata ai lucchesi
Lucca. Dal predellino di Berlusconi, alla sedia di Gherardo. In precario equilibrio su una seggiola del noto ristorante di piazza Anfiteatro, Susanna Ceccardi, candidata del centrodestra alle prossime elezioni regionali, ieri si è presentata ai lucchesi (un’ottantina, sì e no). Ha parlato per una quindicina di minuti, mostrando una gran voglia di capovolgere la storia e mettere una bandierina verde nella Toscana rossa.
Disponibile nel rispondere alle domande dei media locali, l’europarlamentare leghista ed ex sindaco di Cascina ha parlato di Lucca e della sua amministrazione: «Sono passata per via Fillungo e le altre vie del centro e ho trovato la solita Lucca, una città molto operosa, con un bel tessuto imprenditoriale e sociale. Un tessuto che ha sempre mostrato, sia quando governava il centrodestra, sia quando governava il centrosinistra. Le città a volte si reggono su delle colonne che non sono solo amministrative: sono colonne fatte da imprenditori e abitanti con un forte senso di cittadinanza. Tambellini? Ho sentito parlare poco delle cose che ha fatto, ma sono pronta ad approfondire. Magari direttamente con lui, se vorrà. Credo che in ogni amministrazione ci siano esperienze da valorizzare e altra da cancellare. Ha vinto per 300 voti e all’inizio ha fatto esternazioni di parte, dicendo che aveva vinto la Lucca perbene. Non credo che la parte sconfitta sia composta da gente “non perbene”. Lo si capisce camminando per le strade di questa città che tutto il mondo ci invidia».
Ceccardi è stata introdotta dai vari esponenti locali del centrodestra, (Elisa Montemagni, Mauro Santini, Giovanni Minniti). —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
