La manifestazione
Sasha e Luca, Carmen e Ruben sono i primi sposi post Covid a Bagni
La prima coppia ha festeggiato le nozze nel giardino di casa, in due turni. Per la seconda coppia invece il pranzo al Circolo dei Forestieri
bagni di lucca
Matrimoni con pranzo a ristorante o nel giardino di casa subito dopo la quarantena. Bagni di Lucca fa da battistrada per il faticoso ritorno alla normalità anche per le nozze, rinviate causa pandemia. Nella cittadina termale hanno detto sì subito dopo la riapertura, a una settimana di distanza. due coppie: Sasha Rossi e Luca Cioni hanno deciso di festeggiare nel giardino della casa di famiglia; Carmen Farinas e Ruben Micheli hanno scelto la classica cerimonia al ristorante. È stato il Circolo dei Forestieri, storico complesso del capoluogo, alla Villa, ad accogliere il primo pranzo nuziale del dopo Covid. Carmen e Ruben hanno festeggiato la loro unione insieme a quaranta persone. «Inizialmente gli invitati dovevano essere settanta - spiega Rita Barsellotti, che gestisce il locale con la madre Stefania Crisalli -, ma ne sono arrivati la metà. Alcuni parenti della sposa si trovano a Cuba e per le direttive sulla sicurezza non sono potuti arrivare. È andato tutto bene, sia gli sposi che gli invitati hanno rispettato il protocollo imposto dal decreto». Mentre gli sposi erano impegnati col fotografo gli invitati hanno aspettato seduti ai tavolini, distanziati. Qui sono stati serviti anche i piatti che di solito sono proposti al buffet, in piedi. I tavoli sono stati apparecchiati alla dovuta distanza, come da normativa. «Abbiamo servito gli antipasti in i piatti con i divisori, nessuno è rimasto in piedi- prosegue Barsellotti -. C'era la musica, ma gli invitati non potevano ballare. È riuscita una bella cerimonia».
Il ritorno dei pranzi di nozze (altri sono prenotati) induce all’ottimismo la ristoratrice, che tuttavia ha dovuto cancellare comunioni e altre cerimonie. «Quest'anno – conclude -c'erano diverse prenotazioni per i matrimoni. Credo che il boom dei turisti si sposterà ad agosto anzichè a luglio, forse a settembre, ottobre». Cerimonia nel giardino di famiglia per Sasha e Luca, che hanno accolto gli invitati in due “turni”, a pranzo e a cena. «Abbiamo preferito festeggiare nel giardino di casa - spiega Sasha -. Dai miei genitori c'è tanto spazio, ma abbiamo diviso gli invitati in due scaglioni, per sicurezza: metà a pranzo e l'altra metà alla sera. Una bella fatica, ma la felicità è stata grande». Anche per la festa privata sono state rispettati i protocolli, con ospiti distanziati e servizio ai tavoli. —
Emanuela Ambrogi
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