Sicurezza
«Serve un educatore per ogni ragazzo disabile»
castelnuovo
«Chiediamo ad Asl e Comune un progetto di assistenza indiretta, obbligatorio per legge, che assegni ad ogni ragazzo con disabilità un programma specifico, le proprie ore e il proprio educatore». È l’appello di Maristella Radicchi, referente di zona della Confad (Confederazione nazionale famiglie disabili), che lancia l’allarme riguardo le ore di educazioni per ragazzi disabili che sono solo 190 per le attività estive e sono quelle che di fatto non sono state effettuate a causa del lockdown. «Nessun regalo alle famiglie – precisa Radicchi – 190 ore a ragazzo senza alcuna progettualità. Gli educatori che scelgono di seguire uno piuttosto di un altro senza che sia chiaro il motivo. È un problema di tutte le estati, non solo di questa e per questo il problema va risolto pensando non solo al presente, ma anche al futuro». Le richieste sono all’Asl, ma anche al Comune che ha delegato l’azienda per il sociale. Ad affiancare Radicchi, l’avvocato Laura Andrao che contesta altri aspetti della convenzione Asl-Educatori come l’impossibilità per quest’ultimi di trasportare i ragazzi con le proprie auto. «Nessuno può dirsi soddisfatto di queste 190 ore che rischiano di non portare a nulla. Non vogliamo che gli educatori lavorino con due-tre ragazzi per volta, ne vale la qualità del servizio e il beneficio per i ragazzi», conclude Radicchi. – l. d.
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