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Lucca

polemica a gallicano 

La chiusura di piazza Vittorio Emanuele II divide i cittadini

Nicola Bellanova
La chiusura di piazza Vittorio Emanuele II divide i cittadini

Si tratta di un sondaggio consultivo, ma l’opposizione attacca: «L’interdizione al traffico non è una soluzione»

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GALLICANO

È bastato un sondaggio, seppur solo consultivo, per scatenare la polemica politica attorno alla riqualificazione del centro di Gallicano. Il sindaco David Saisi aveva posto il quesito sulla necessità di procedere alla chiusura temporanea al transito di piazza Vittorio Emanuele, per garantire una sorta di zona pedonale per dare spazi alle attività della zona tra la piazza e via Cavour fino ad arrivare in prossimità del municipio.

L’indagine online ha promosso, con una maggioranza di 126 voti, l’idea di una chiusura della piazza tra il venerdì pomeriggio e il lunedì mattina. Ma sono molti anche i non favorevoli all’idea, e quindi per ora non si decide, in attesa di eventuali scelte degli organi tecnici e istituzionali.

«Il sondaggio – precisa Saisi – è un modo per conoscere l’opinione di un gruppo di persone, quelle che votano. Lo facciamo perché abbiamo delle idee e vogliamo conoscere la vostra opinione. Poi decidiamo noi se portare avanti o meno un’idea e come concretizzarla perché è nostra responsabilità amministrare».

Ma dall’opposizione si alza il gruppo di “Uniti per Gallicano”, a rivendicare la primogenitura sulla vicenda: «A meno di una settimana dal nostro intervento sui parcheggi selvaggi in piazza Vittorio Emanuele II, nel quale annunciavamo un’interpellanza, abbiamo letto sui social di una sorta di pseudo-sondaggio lanciato dallo stesso primo cittadino sulla chiusura al traffico della piazza stessa per l’intera durata dei fine settimana estivi. A questo punto neanche gliela rivolgiamo l’interpellanza, se la sua idea è quella di risolvere il caos generato dalla mancanza di controllo delle auto in sosta vietata, con l’interdizione al traffico. Questa soluzione ha come conseguenza il rincarare dell’altro problema connesso alla circolazione che abbiamo messo in luce: la piazza chiusa avrà ricadute sul traffico delle vie del capoluogo, che andrà per ovvi motivi ad aumentare, soprattutto in via Roma e in via della Repubblica dove, ribadiamo, non c’è alcun controllo sui limiti di velocità e si mette a rischio, già ora, l’incolumità dei cittadini. Vogliamo sottolineare i gravi disagi che, se andasse in porto questa scelta, soffrirebbero le attività commerciali e gli abitanti di via Cavour che si vedrebbero isolati addirittura dalle 17.30 del venerdì, nell’ipotesi più gettonata». —

Nicola Bellanova

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