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Rifiuti zero: si amplia il progetto e arriva il lombricocompostaggio
capannori
Si rilancia il progetto “Famiglie Rifiuti Zero”, nato nel 2017 su iniziativa di Comune di Capannori, Centro di Ricerca Rifiuti Zero e Ascit, e che attualmente vede l’adesione di 65 famiglie per un totale di circa 250 persone. Il progetto che mira alla riduzione del rifiuto indifferenziato attraverso attente pratiche di acquisto dei prodotti, la pesatura degli scarti e l’utilizzo della compostiera domestica, proseguirà con le famiglie che già ne fanno parte, aprendosi però a nuove adesioni che dovranno arrivare entro il 31 luglio.
Due le novità in programma per questi cittadini virtuosi: la prima riguarda l’aumento dello sconto sulla parte variabile della tariffa rifiuti che passerà dal 20% al 30% e che va a sommarsi all’agevolazione già prevista per il compostaggio domestico che, anche in questo caso, sale dal 20% al 30% per un totale di sconto del 60% sulla parte variabile della bolletta dei rifiuti. Per le famiglie con bambini piccoli che utilizzano pannolini lavabili al posto di quelli usa e getta, pratica per la quale è prevista un’agevolazione del 10%, lo sconto totale può salire fino al 70%. La seconda novità riguarda la possibilità di praticare il lombricompostaggio al posto del normale compostaggio domestico realizzato con la compostiera fornita da Ascit. La struttura per la lombricoltura può anche essere facilmente autoprodotta sovrapponendo uno sopra l’altro vari contenitori con fori centrali all’interno dei quali vengono inseriti i lombrichi che trasformano l’organico in compost. Anche per questo tipo di compostaggio lo sconto in bolletta è del 30%.
«Questo progetto in 3 anni ha dato risultati importanti, perché ha dimostrato che seguendo precise regole si può davvero spingere la raccolta differenziata fino quasi al cento per cento, a fronte comunque di una già ottima percentuale raggiunta dalla cittadinanza capannorese», commenta all’ambiente Giordano Del Chiaro.
«Dai dati elaborati dal nostro centro – a ggiunge il responsabile del Centro di Ricerca rifiuti Zero del Comune Rossano Ercolini – dai dati elaborati dal nostro centro risulta che le famiglie che aderiscono al progetto hanno fatto registrare nel 2018 (sono in corso le elaborazioni dei dati 2019) una produzione media rifiuto urbano residuo di 3,9 kg a testa in un anno, un risultato circa 20 volte inferiore rispetto alla media comunale». —
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