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Riapriranno entro il 4 luglio le piscine di Villa Ada

Emanuela Ambrogi
Riapriranno entro il 4 luglio le piscine di Villa Ada

Nuovo gestore per l’impianto, l’assessore Carlo Giambastiani ha smentito le voci di perdite di acqua nell’impianto recentemente restaurato

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bagni di lucca

Riapriranno entro il 4 luglio le piscine di Villa Ada. L’assicurazione è arrivata in consiglio comunale, dove l’assessore Carlo Giambastiani ha anche escluso che nell’impianto, recentemente restaurato, vi siano perdite di acqua. Il nuovo gestore è Ferruccio Bertoli, della Asd di Gallicano che gestisce anche la piscina gallicanese. Nel complesso sono poi ripartiti da tempo i lavori per rifare la copertura di una delle piscine, che potrà così essere usata anche in inverno.

L’assessore ha ricordato che, a causa del lockdown, su tutti i lavori in generale c’è stato un ritardo di 40-45 giorni, sostenendo che non avrebbe avuto comunque alcun senso portare avanti un bando per la nuova gestione (già pronto da fine febbraio) nel periodo del covid, quando a dominare era solo l’incertezza: Ci saranno ovviamente alcune regole da rispettare per garantire distanziamento e sicurezza. Saranno meno gli ombrelloni e anche gli ingressi. Non è stato facile organizzare tutto per il personale e per la sanificazione, ma reputo vergognosa la pubblicità negativa che continuamente viene fatta sul web quando si parla di Bagni di Lucca. Una pubblicità che considero lesiva verso i cittadini e chi opera nel commercio».

Restano tuttavia i rapporti con la Asd Circolo Nuoto Lucca, che ha deciso di non proseguire la collaborazione con Bagni di Lucca per quest’anno e di continuare invece a Barga. «In ogni caso – ha aggiunto Giambastiani – Bagni avrà la sua piscina per i mesi di luglio e agosto, non c’è alcuna diatriba col gestore precedente. È stato un vero miracolo rimettere tutto in funzione a costo zero per il Comune».

Il vicesindaco Sebastiano Pacini ha ricordato che nella passata amministrazione le piscine sono arrivate a una perdita giornaliera di 150 metri cubi al giorno (segnalati da Gaia), col rischio per alcune famiglie della zona di rimanere senza acqua: «La piscina ci è stata consegnata in condizioni disastrose, se non si ottenevano finanziamenti non sarebbe stata possibile una riapertura. Sembrava un cratere, i teli erano trivellati». Pacini ha voluto anche ricordare che i soldi dell’assicurazione per la sistemazione dei teli nel 2013 non furono utilizzati per questo scopo, ma «per la costruzione degli spogliatoi, veri aborti: tra porte messe al contrario, scarichi sistemati ad altezze sbagliate e via dicendo». —

Emanuela Ambrogi

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