Il Tirreno

Lucca

IMMIGRATO CON PRECEDENTI PER DROGA  

La richiesta di soggiorno lo porta dritto in carcere

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LUCCA

Chiede il permesso di soggiorno pensando di farla franca, ma nei suoi confronti pendeva un ordine di carcerazione per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Così la richiesta di sanatoria presentata da Said Jarmouni, 32 anni, marocchino, si trasforma in un boomerang che lo porta dritto nel carcere di San Giorgio. Arrestato dall’ufficio immigrazione della questura in esecuzione di un ordine di carcerazione disposto dal gip Antonia Aracri. L’immigrato aveva inviato on line, per mezzo di un presunto datore di lavoro (un’azienda agricola della provincia), la domanda di sanatoria allo sportello unico per l’immigrazione della Prefettura ritenendo di avere le carte in regola per ottenere il permesso di soggiorno. Ma una volta esaminata la pratica, i poliziotti hanno rilevato che sull’uomo gravava un ordine di cattura. Così sono andati al domicilio dichiarato nella richiesta e lo hanno arrestato e poi condotto nel penitenziario. La vicenda che aveva portato all’ordinanza gip risale allo scorso febbraio quando due agenti in un servizio a Capezzano Pianore verificarono la presenza di spacciatori. I poliziotti, in una strada buia con l’aiuto di ua torcia, videro avvicinarsi l’immigrato. Said Jarmouni, accorgendosi che quei due erano agenti, fuggì gettando a terra 52 involucri di cellofan che contenevano in totale 54 grammi di cocaina. —

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