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Commercianti fornacini in aiuto di chi combatte la fibrosi cistica

Nicola Bellanova
Commercianti fornacini in aiuto di chi combatte la fibrosi cistica

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Commercianti e volontariato uniti per un fine nobile. La Lega Italiana Fibrosi Cistica Toscana ha avviato la sottoscrizione a premi “Vinci con noi 2020” per sostenere le famiglie di chi è colpito dalla malattia, a supporto del “Progetto assistenza”: a causa della pandemia la situazione economica di molte famiglie si è aggravata, aggiungendo problemi ai problemi. In Lucchesia Lifc ha incontrato la sensibilità dei commercianti del Cipaf di Fornaci, che hanno risposto alla richiesta di collaborazione mettendo a disposizione tanti buoni acquisto. Grazie all’interessamento del presidente Giuseppe Santi, infatti è stato possibile coinvolgere tanti negozi (l’elenco è sul sito www.toscanafc.it dove è possibile anche acquistare i biglietti della sottoscrizione). I primi 5 premi in palio sono una bicicletta elettrica, un tablet , uno smartbox, degli auricolari bluetooth e una cesta alimentare Coop; oltre naturalmente, ai buoni acquisto spendibili nei negozi del Ccn fornacino.

Lucilla Petrucci, referente della Lifc, ringrazia i commercianti di Fornaci che hanno aderito (Jeans & Strass, Tira e Molla 2, Tunnel, Contro21, La moderna, Controvento, Cinzia eventi in fiore, Modàh, Dolci di Natura, Debby Shoes, Senso Unico, La bionda, Giovanni Foli, Ricci, Eurogold, Le spose di Mary, Il melograno di Melissa, Le centerbe, Clementina Foli, Spazio & Dettagli, Il melograno man, Simani shop): «Il periodo appena trascorso è stato duro per tutti e per chi ha la fibrosi cistica ha aggiunto un nuovo grosso problema a quelli quotidiani. Naturalmente il principale è stato il rischio di contagio, dato che questa patologia fa praticamente quello che fa il coronavirus, anche se in tempi più lunghi, oltre a compromettere altri organi. Quindi tutti i nostri ragazzi sono a rischio e i familiari hanno dovuto adottare misure ancora più rigorose».

Un altro problema riguarda proprio la raccolta fondi, perché le misure di contenimento hanno limitato drasticamente le tradizionali attività di raccolta: «Per questo abbiamo attivato la possibilità di acquistare i biglietti direttamente sul nostro sito in modo da limitare al massimo il contatto fra gli acquirenti e i nostri volontari, che quasi sempre sono anche familiari di pazienti con fibrosi cistica». —

Nicola Bellanova

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