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Si fermano le iniziative ma c’è il via libera alle cene collettive

Nicola Nucci

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Un’estate senza sagre anche nel Capannorese. Via libera, però, alle “cene collettive” paesane, ma a numero chiuso e su prenotazione. Quasi tutti gli organizzatori avevano già alzato bandiera bianca di fronte ai costi per organizzare gli spazi e garantite il rispetto dei rigidi protocolli anticontagio.

Adesso, in ogni caso, la decisione ufficiale è stata sancita dall’incontro tra il sindaco Luca Menesini e gli organizzatori delle sagre di Lammari, Lunata, Marlia, Massa Macinaia, Matraia, Paganico, Segromigno in Monte e Segromigno in Piano.

Una decisione unanime, quella del rinvio al 2021 di tutti gli eventi estivi. Un brutto “regalo” del coronavirus che ha costretto ad annullare tanti appuntamenti che non rappresentano soltanto date sul calendario, ma sono la linfa vitale per l’economia di una piccola comunità che sulla sagre storiche punta per autofinanziarsi e portare avanti tante iniziative durante l’anno.

Alcune sagre di lunga tradizione – come quella del tagliarino a Paganico, dell’oliva a Matraia o la festa della Sorgente a Guamo – avevano già fatto marcia indietro. Fino all’ultimo ci ha provato la parrocchia di Segromigno, sia pure in versione ridotta, per la manifestazione dove propone i tordelli lucchesi fatti in casa. «Per le sagre andiamo al 2021 e saranno ancora più belle – dice il primo cittadino – Mi sento di dire grazie di cuore alle associazioni che, da anni, organizzano sagre sul nostro territorio, perché hanno tutti deciso che quest’anno non ci sono le condizioni per fare le sagre».

«Perché sagre vuol dire festa, vuol dire ballo, vuol dire paesi che si ritrovano, vuol dire che c’è posto per tutti e così, viste anche le normative anti Covid19 – sottolinea il primo cittadino capannorese – quest’anno non potrebbero essere garantite tutte le condizioni».

E, alla fine, è stata trovata una soluzione per garantire comunque un introito alle associazioni, quello delle cene paesane. «Siamo d’accordo che potranno essere organizzate delle cene o altre iniziative di socialità a numero chiuso e solo su prenotazione», conclude Menesini. Salve, quindi, le cene in piazza sotto le stelle organizzate negli anni a Porcari, Montecarlo, Altopascio e Capannori. E Menesini annuncia un sostegno economico agli organizzatori di sagre e feste paesane. «Come amministrazione daremo una mano affinché i nostri paesi vivano e le persone stiano insieme in sicurezza», conclude il sindaco. –

Nicola Nucci

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