Lutto
La Biribaola va al contrattacco: «Confcommercio sbaglia»
lucca
«Le sagre della Lucchesia e della Garfagnana sono occasioni preziose di socialità all’aperto, generano un importante indotto economico a vantaggio di produttori e negozianti locali, mettono in circolo risorse per sostenere la comunità e sono opportunità anche per gli operatori dello spettacolo».
Paola Balducci, presidente dell’associazione “La Biribaola”, organizzatrice della sagra del pioppino con polenta di Antraccoli, risponde con garbo, ma con fermezza, alle affermazioni di Confcommercio, che ne vorrebbe l’annullamento in difesa del lavoro dei ristoratori alle prese con le difficoltà generate dall’emergenza sanitaria.
«Una posizione che ci lascia alquanto perplessi – sottolinea Balducci – e che peraltro non tiene conto delle comunicazioni di annullamento di varie manifestazioni che negli ultimi giorni si sono susseguite. A tal proposito risulta invece apprezzabile l’intervento del sindaco di Capannori, riguardo il tentativo di effettuare comunque eventi simili, pur se a numero chiuso e con prenotazione e sempre nel rispetto delle vigenti normative sanitarie riguardo l’emergenza Covid-19».
«Già in passato i ristoratori lucchesi hanno assunto posizioni critiche verso le feste paesane – aggiunge la presidente – Niente di fondato: è stato dimostrato a più riprese che il pubblico delle sagre non è quello dei ristoranti». «Spiace soprattutto leggere espressioni come “concorrenza sleale alla ristorazione che ha tanti oneri e pochi onori” – prosegue Paola Balducci – considerando che le normative negli ultimi anni si sono fatte stringenti e le sagre hanno più o meno le stesse incombenze burocratiche dei ristoranti, operano nel pieno rispetto delle normative fiscali e sono sottoposte a molteplici controlli sanitari e strutturali. Per non parlare degli “onori”: dietro una festa paesana ci sono una o più associazioni del territorio senza scopo di lucro, che investono i proventi in azioni concrete a supporto della comunità, per rendere i paesi più vivibili e belli. Grazie alle sagre si finanziano le attività benefiche delle onlus, delle associazioni sportive, delle scuole locali, delle parrocchie».
«C’è un mondo dietro, grande e generoso, a servizio delle situazioni di necessità o indigenza – conclude la presidente della “Biribaola” – sostegni che, senza certi eventi, verranno a mancare. A maggior ragione quest’anno, che così duramente ha provato il nostro tessuto sociale ed economico, le sagre sarebbero state necessarie. E invece, salvo sporadici casi, non si terranno. Peccato, anche perché sono importanti sostegni anche per quelle attività commerciali che riforniscono le feste stesse, attività spesso piccole e di paese che ogni anno sanno di poter contare su una bella boccata di ossigeno rappresentata dagli ordini per le materie prime che servono alle sagre. E, se tutte queste considerazioni non fossero abbastanza, vorremmo infine ricordare lo scopo principale di molte, se non di tutte, queste feste: la socializzazione fra gli abitanti dei paesi». –
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