Il mondo dei giochi in lutto per Stefano: aveva solo 39 anni
Era uno degli animatori e soci più assidui della Ludolega al Foro boario. Suo fratello Dimitri è un noto regista, attore e scrittore
LUCCA.Il mondo dei giochi è in lutto per la morte, a soli 39 anni per malattia, di Stefano Galli. Una persona «buona e sensibile», nel racconto (a voce e su Facebook) degli amici di una vita. Una persona che non si è mai scoraggiata di fronte alle avversità della vita ma, anzi, è stato sempre disponibile nella difficile pratica dell’ascolto degli altri, magari davanti a un boccale di birra.
Il gioco, dicevamo. E tutto quello che a Lucca, terra di Comics, gira intorno a questo mondo. Una passione di famiglia: Stefano era infatti fratello di Dimitri Galli Rohl, attore, regista e scrittore, autore del “Romanzo di Holly e Benji” e del più recente “Kappa O.”, andato in stampa per Einaudi Ragazzi. E grande appassionato di giochi di ruolo. Una passione che presto ha contagiato anche il fratello minore.
Lo dimostra una foto che pubblicammo sul giornale alla vigilia dei Comics edizione 2018, in una pagina che raccontava la piccola grande epopea della generazione che, a metà degli anni Novanta, diede idee, gambe e passione all’allora neonato settore dei Games. In quella enorme foto di gruppo, scattata nel parcheggio delle Tagliate oltre allo stesso Dimitri e all’attuale direttore generale di Lucca Crea Emanuele Vietina, c’era proprio anche Stefano Galli, allora giovanissimo.
La passione si era mantenuta con il passare degli anni, quando Stefano era diventato un frequentatore assiduo della Ludolega, l’associazione che si riunisce regolarmente al Foro Boario.
Stefano lascia, oltre a Dimitri, i genitori Oreste e Ornella. I funerali sono previsti alle 15 di sabato 27 giugno nella chiesa di Tempagnano. Alla famiglia le condoglianze della redazione del Tirreno. —
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