Italia
Partiti gli ultimi lavori per la rinascita dell’Occhio di Lucca
L’intervento da 168mila euro, finanziato dal Cipe serviranno al consolidamento e all’accessibilità del Bargiglio
borgo a mozzano
Chi ha letto o visto “Il signore degli anelli” si ricorderà del sistema di segnalazione, utilizzato per dare l’allarme in caso di attacco, utilizzato nel regno di Gondor. Un sistema tanto semplice quanto geniale che, come i lucchesi appassionati di storia lo sanno bene, non è frutto della fantasia di Tolkien. Lo stesso identico sistema, con una serie di punti di segnalazione, veniva infatti usato per proteggere la città muraria, e l’ultimo baluardo, quello che comunicava direttamente con piazza Grande, era a Borgo a Mozzano, sulla torre di Bargiglio, non a caso ribattezzata come “l’Occhio di Lucca”. Ebbene, proprio in questi giorni è partita l’opera per completare il recupero di quel pezzo di storia ma anche di cultura scientifica.
A dare l’annuncio è stato lo stesso sindaco Patrizio Andreuccetti:«Sono iniziati i lavori del terzo e ultimo lotto di lavori per il consolidamento e restauro del Bargiglio.Quest’ultimo lotto ammonta a 168mila euro, finanziati per intero dal Cipe. I lavori consistono in un ulteriore consolidamento della muratura, nel posizionamento di una ringhiera lungo la scala di accesso e nella realizzazione di una nuova piattaforma lungo il percorso. Sono diverse le persone da ringraziare per questo risultato, in quanto a pagare davvero è stato il gioco di squadra. Un ringraziamento grande voglio rivolgerlo al professor Gabriele Matraia, che da sindaco e presidente della Comunità Montana prima, da cittadino attivo dopo, ha creduto per primo e fino in fondo a questo risultato. Grazie al senatore Andrea Marcucci, che ha sostenuto il progetto “Rocche e fortificazioni” di cui il Bargiglio fa parte. Grazie all’istituto storico di Borgo e alla società delle macchie, preziosi collaboratori . Grazie all'Unione dei Comuni, ai progettisti, ai tecnici del Comune. Infine grazie anche alla mia amministrazione, che al raggiungimento di questo storico obiettivo ha creduto fin dal primo giorno di insediamento. È il caso di dirlo: l’unione fa la forza, e anche un po’ di storia». —
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