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Sosta, Confcommercio chiede di ridurre le tariffe

Sosta, Confcommercio chiede di ridurre le tariffe

L’associazione insiste anche per riportare in centro il mercato settimanale fino a primavera 2021 e per incentivare la promozione del turismo di prossimità

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LUCCA.Revisione delle tariffe della sosta, in particolare la prima ora, e una serie di interventi per favorire il turismo di prossimità. Va in questa direzione il contenuto della lettera che la Commissione Città di Lucca di Confcommercio guidata da Giovanni Martini ha depositato in Palazzo Orsetti. L’iniziativa è stata decisa dopo l’ultimo confronto che si è svolto tra i componenti della commissione. Tanti i temi toccati, partendo dalla difficile situazione che il mondo del commercio sta attraversando. «Il quadro emerso - spiega la commissione - è chiaro: ricominciare è stato ed è duro per tutti».

La riunione ha preso in esame e raccolto diverse proposte, sia di carattere generale, sia specifiche per alcune delle zone di competenza, alcune delle quali sono poi sfociate in richieste depositate all’ufficio protocollo del Comune.

Nello specifico, la lettera rivolta al sindaco e agli assessori di competenza chiede di rivedere con urgenza le tariffe dei parcheggi a stallo blu su tutto il territorio comunale, soprattutto in centro storico.

«Tariffe ridotte – riporta la lettera della commissione -, soprattutto per la prima ora di sosta, sono oggi più che mai necessarie, sia per attrarre le persone, sia per garantire il ricambio delle auto. La sosta rimane un tema centrale e importantissimo per il rilancio del commercio: una delle ragioni per cui i centri commerciali artificiali funzionano è la comodità dei parcheggi che sanno offrire». Altra richiesta riguarda il ripristino per qualche mese del mercato ambulante nel centro storico. «Siamo sempre stati contrari – prosegue la lettera - allo spostamento del mercato in una zona commercialmente deserta, slegata da ogni genere di commercio in sede fissa. Oggi, dopo un attento confronto con gli operatori, oltre che dopo una verifica di tutti gli aspetti legati alla sicurezza, crediamo che sia necessario riportarlo in città, almeno fino all’inizio della primavera del 2021, per poi valutarne gli effetti, convinti del fatto che il mercato debba tornare a svolgere una funzione non solo per se stesso, ma anche per il commercio in sede fissa».

Tema centrale per la Commissione è poi quello del rilancio del turismo. «In attesa di capire cosa accadrà con le modalità di riapertura delle frontiere – continua la lettera - e con l’eventuale arrivo dei turisti stranieri, diventa più che mai necessario portare avanti ogni percorso per intercettare un turismo di prossimità, cioè visitatori di altre città, province e regioni vicine alla nostra. Sotto questo punto di vista all’amministrazione comunale chiediamo investimenti importanti in termini di promozione e comunicazione su scala regionale e nazionale». Ultimo punto toccato dalla Commissione, la concessione di suolo pubblico gratuito anche alle attività “no food”, per le serate estive che prevedono l’apertura straordinaria dei negozi. «Un modo – conclude la lettera -, per consentire alle attività di esporre la propria merce anche all’esterno dei negozi e di intercettare meglio l’interesse delle persone a passeggio. Stiamo parlando di un’esposizione univoca e coordinata, con linee guida ben precise che rispettino arredo e decoro urbano».

Dopo aver protocollato la lettera, la Commissione auspica risposte in modo rapido sulle sue richieste, visti i tempi ristretti e l’urgenza dei temi toccati legata alla ripartenza lenta del commercio dove «a rischio sono molti posti di lavoro e sono necessarie soluzioni veloci».


 

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