Il Tirreno

Lucca

INCHIESTA SUL «SISTEMA VAGLI» 

Non rispondono al pm Romei, Verdigi e Orsetti

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VAGLI

Uno schema ormai assodato e divenuto patrimonio comune quello di non rispondere alle domande della procura da parte degli indagati per il «Sistema Vagli», una complessa indagine che coinvolge politici, funzionari pubblici, imprenditori e persino un carabiniere. Infatti dopo il progettista di Castelnuovo, Mariolino Morganti, interrogato la scorsa settimana dal sostituto procuratore Salvatore Giannino, ieri hanno scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere altre tre persone: l’imprenditore Roberto Romei, la geometra comunale Federica Orsetti e il marito Viviano Verdigi. I tre sono indagati nella vicenda della creazione del Parco Avventura sulle rive del lago di Vagli. Secondo la procura tutto ruota attorno alle società Romei srl e Vagli Park, che fanno entrambe capo alla compagine familiare dei fratelli Roberto e Maurizio Romei. Vagli Park gestisce servizi a vocazione turistica i rilasciati dal Comune e lo fa all’interno di immobili di proprietà della famiglia Puglia (l’ex sindaco, ritenuto il dominus dell’inchiesta) che in cambio ne riceve benefici sotto forma di canoni di locazione. Nell’area c’è una piscina comunale gratuita, ma all’interno ci sono un bar e un servizio per l’affitto di ombrelloni e sdraio. Attività remunerative affidate direttamente a Le Monache, ’associazione sportiva senza scopo di lucro. Il legale rappresentante è Viviano Verdigi, il marito della geometra Federica Orsetti. Verdigi fa il bagnino, la Orsetti da una mano al bar della piscina. —



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