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Inserto speciale sanità dedicato agli operatori sempre in prima linea

Inserto speciale sanità dedicato agli operatori sempre in prima linea

Medici, infermieri, operatori socio sanitari sono stati omaggiati di copie Intanto al San Luca continuano le donazioni di guanti e mascherine

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lucca

Il nostro inserto mensile dedicato alla sanità, che in questi mesi ha combattuto in prima linea contro un nemico sconosciuto e ha sempre retto il passo. Grazie a reparti all’avanguardia, alla digitalizzazione, telemedicina, e grazie al lavoro di migliaia di operatori della sanità: un settore volano di sviluppo.

Per questo ieri, mercoledì 24 giugno, il quotidiano Il Tirreno ha voluto dedicare un inserto speciale di 24 pagine alla sanità toscana, in prima linea nella lotta al coronavirus.

A Lucca, grazie al contributo di Cisa Group, il giornale è stato regalato all’interno dell’ospedale San Luca di Lucca - grazie a Monica Cei, titolare dell’edicola all’interno dell’ospedale - a dirigenti, medici, infermieri, operatori socio sanitari, personale dell'azienda, altri operatori dell’ospedale fino a esaurimento copie, a sottolineare la solidarietà e la vicinanza di una catena che non si è mai fermata e che in questi lunghi mesi ha coinvolto cittadini, enti, imprese, associazioni.

Gli ospedali verso i cittadini e per i cittadini: il lavoro, la cura, la ricerca, hanno ricevuto in cambio tante dimostrazioni di affetto e numerosissime espressioni di solidarietà.

maxi donazione: la storia

Non ultima la donazione recapitata all’ospedale San Luca martedì 23 giugno, quando, come racconta Michele Sarti Magi, studente lucchese, «ho personalmente consegnato all’ospedale San Luca di Lucca, gli ultimi dispositivi di protezione individuali acquistati con i soldi della raccolta fondi da me creata a marzo per l’emergenza Coronavirus. Con i fondi raccolti sono riuscito a donare 400 litri di disinfettante, 19.000 guanti in lattice, 870 mascherine del modello FFP2, 40 flaconi di disinfettante per ambienti e 10 litri di alcool 98 per cento. Il costo totale di questi ultimi dispositivi di protezione individuale è di 7.960 euro. Sono rimasti 37,54 euro, che ho versato, attraverso bonifico bancario, sul conto della Usl. Attualmente, quindi, ho speso tutti i soldi della raccolta fondi, fino al centesimo. Tutte le fatture e le documentazioni, utili a garantire la veridicità di quanto fatto, le trovate su tutti i miei profili social o direttamente su GoFoundMe».

Michele Sarti Magi continua dicendo di essere «molto soddisfatto e non smetterò mai di ringraziare le centinaia di persone che hanno partecipato. È solo grazie a tutti loro che ho potuto acquistare tante cose così. Abbiamo fatto un meraviglioso gesto per la nostra città e per il nostro ospedale».

In ultimo lo studente tiene a ringraziare « anche la Prato Carta Srl per l’impegno e la serietà che ha dimostrato nel vendermi i dispositivi di protezione aziendale, Marco Vannucchi per l’aiuto iniziale sull’utilizzo della piattaforma, e la stampa lucchese che costantemente mi ha aiutato a tenere aggiornati tutti. Ho deciso di mantenere la linea della trasparenza massima, proprio per evitare qualsiasi dubbio o malinteso. Chi polemizza accusandomi di fare pubblicità, sbaglia molto. Ringrazio, con tutto il cuore, il personale medico e tecnico dell’ospedale San Luca di Lucca, che ha partecipato in prima linea alla lotta contro il Covid. Loro, sono i nostri veri eroi». —



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