Riprendono al Carmine i lavori per il consolidamento sismico
Dureranno sette mesi, da luglio 2020 a gennaio 2021 compresi e riguarderanno la torre campanaria e il chiostro. L’intera opera costerà due milioni e mezzo
LUCCA. Riprendono i lavori di miglioramento sismico al chiostro e al campanile del Mercato del Carmine, dopo la battuta d’arresto che si è verificata in primavera per effetto dell’epidemia da Covid-19.
I lavori saranno eseguiti dalla ditta Fabio Francesconi srl con sede a San Martino in Freddana (Pescaglia). Si concentreranno, come detto, sul chiostro e sulla torre campanaria, dato che l’intervento di miglioramento sismico è ormai concluso per l’edificio dell’ex chiesa.
L’interruzione dei lavori avvenuta durante la primavera è stata causata dallo stop alle lavorazioni ma soprattutto, dopo la ripartenza dei cantieri, dalla difficoltà a reperire il materiale necessario.
Per consentire lo svolgimento di tutti gli interventi rimasti da eseguire in merito al consolidamento sismico, sarà operato un restringimento di carreggiata nell’area interessata dai lavori, nel periodo tra il primo luglio 2020 e il 31 gennaio 2021. In tutto sette mesi: tanto basta per avere un’idea della mole dei lavori da fare. Che, in particolare per il campanile, erano attesi da tempo. I problemi di staticità della torre campanaria emersero a giugno 2016, quattro anni fa esatti. E fu difficile anche metterla in sicurezza, con tanto di imbracatura (come la vediamo oggi) perché la porticina di accesso era ostruita da un muro di guano: solo per rimuovere questo materiale fu necessario un intervento da circa quindicimila euro.
Il consolidamento statico dell’intera struttura ha comportato una spesa di 2 milioni e mezzo dei tre di contributo per il Carmine messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. —
b.a.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
