Sicurezza
Ottanta piante di marijuana nella casa trasformata in serra
Arresti domiciliari per una coppia della periferia cittadina che aveva allestito una vera e propria piantagione con lampade solari e impianti di areazione
LUCCA
Nella casa di corte non c’erano inquilini in affitto. L’abitazione di corte a Fagnano tuttavia non era vuota. Dentro si trovavano, come in una serra artificiale, ottanta piante di marijuana in ottimo stato di conservazione. Perché se è vero che nessuno pagava l’affitto e altrettanto vero che in quell’ambiente crescevano in tempi rapidissimi le piante di sostanza stupefacente perché il vano che le accoglieva era illuminato 24 ore su 24 con apposite lampade solari e la piantagione cresceva rigogliosa grazie a un sofisticato sistema di aerazione di un livello tale capace di riprodurre l’ambiente naturale all’aria aperta. Con filtri appositamente studiati che impedivano la fuoriuscita da quella casa di strani odori vegetali che potessero in qualche modo insospettire i vicini.
Per i carabinieri della sezione radiomobile, che hanno avvertito il magistrato di turno Laura Guidotti, quell’attività rendeva cifre importanti alla coppia che, per l’accusa, gestiva la piantagione che aveva bisogno per crescere rigogliosa fino a sei kilowatt ora. Un consumo per case con ampie superfici, abitate da famiglie numerose e con elettrodomestici dai consumi elevati come pompe di calore e grandi frigoriferi. Un consumo decisamente anomalo per una casa che, almeno negli ultimi due mesi, risultava disabitata.
Così lunedì sera, dopo un’indagine andata avanti per alcuni mesi con appostamenti e pedinamenti, i carabinieri hanno effettuato un blitz nella casa dove hanno trovato una coppia: Luca Benvenuti, 39 anni, un insospettabile impiegato in un’azienda privata e residente a San Donato e Chiara Pisani, 30 anni, disoccupata, convivente dell’uomo, ma che sino a due mesi orsono abitava proprio nella casa di Fagnano.
Un’abitazione semi indipendente con una corte interna in comune e con altre unità immobiliari a poche centinaia di metri. In quella casa, stando ad alcune segnalazioni giunte ai militari, la coppia andava quotidianamente per seguire e curare personalmente quell’attività redditizia. Al momento dell’irruzione i carabinieri hanno trovato e sequestrato - oltre alle piante di marijuana - altro stupefacente già in corso di essiccazione oltre all’impianto di coltivazione curato nei minimi dettagli. La coppia è stata arrestata e subito posta ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida nella casa dell’impiegato a San Donato. —
L.T.
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