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Santa Maria del Giudice, è ufficiale: salta la sagra della zuppa

Martina Trivigno
Santa Maria del Giudice, è ufficiale: salta la sagra della zuppa

È la prima volta da quando fu fondata, nel 1971, che l’iniziativa non si farà. Il comitato organizzatore: «Un atto dovuto verso tutte le vittime del Covid-19»

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Martina Trivigno / lucca

Hanno sperato fino all’ultimo, si sono messi in gioco, tutti quanti, per provare a organizzarla lo stesso, anche quest’anno. Nonostante le stringenti misure anticontagio e la necessità – inevitabile – di lavorare gomito a gomito, soprattutto in cucina, per soddisfare i palati dei moltissimi avventori.

E, alle fine (seppur a malincuore), gli organizzatori della sagra della zuppa alla paesana di Santa Maria del Giudice sono stati costretti a fare un passo indietro, annullando la sua edizione numero 49. Si sono fermati per la prima volta, da quando, nel 1971, l’iniziativa fu fondata, proprio alla soglia del mezzo secolo di vita.

«Lo facciamo con grande dispiacere – sottolinea Alessio Gigli, una delle anime del comitato organizzatore – ma, purtroppo, non abbiamo altra scelta. Il comitato, alla fine, ha deciso che la sagra non si farà. Innanzitutto per la gravità degli eventi che si sono verificati negli ultimi mesi e con i pericoli non ancora del tutto dissolti. Perché, non dimentichiamolo, anche se i casi sono diminuiti, non bisogna ancora abbassare la guardia. Una decisione che pesa, certo, non possiamo negarlo. Ma dobbiamo rispettare, più di ogni altra cosa, le misure sanitarie in vigore e tutelare le persone che ci seguono con grande passione».

La sagra della zuppa alla paesana di Santa Maria del Giudice è una delle sagre più antiche della Lucchesia e, ogni anno, nella frazione, arrivano migliaia di visitatori per gustare quella zuppa preparata come insegna la tradizione culinaria lucchese.

«Sarebbe stata la 49esima edizione – prosegue Alessio Gigli – e i preparativi erano già a buon punto. Non resta altro da fare, ora, che festeggiare alla grande il mezzo secolo dalla nascita della nostra sagra, il prossimo anno. Quella, infatti, sarà l’occasione per accontentare la nostra clientela di buongustai che, ogni anno, aumenta e, soprattutto, richiede, e al tempo stesso diffonde, la bontà unica della nostra saporita pietanza, per noi la migliore della Lucchesia».

Da generazioni, ormai, la ricetta della zuppa alla paesana viene tramandata e quell’appuntamento fisso, a inizio agosto, è un punto fermo tra le iniziative estive con visitatori che arrivano da ogni parte della Toscana.

«Sappiamo quanto sia amata la sagra della zuppa di Santa Maria del Giudice – sottolinea Alessio Gigli – e abbiamo riflettuto a lungo sulla decisione da prendere. E, in fondo, non soltanto per motivi organizzativi, ma lo facciamo anche per rispettare il dolore di coloro che hanno perso amici e parenti proprio per colpa di questa terribile pandemia. Crediamo, infatti, sia un atto dovuto nei confronti di tutte le vittime che si sono registrate anche qui, in Lucchesia. Una sofferenza ancora viva e che difficilmente dimenticheremo».

Ma, per fortuna, quello del comitato organizzatore dell’iniziativa non è un addio, ma soltanto un arrivederci. Una sorta di anno sabbatico, prima di tornare a festeggiare. «Ci scusiamo con chi viene a trovarci, ogni anno – conclude Alessio Gigli in rappresentanza di tutti gli altri membri del comitato di Santa Maria del Giudice – ma diamo loro appuntamento al prossimo anno con una promessa: quella di fare ancora meglio, per la gioia di tutti gli affezionati». —

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