Attenzione
I comitati: «Montagnola, pronti a bloccare il cantiere»
Le opere contestate stanno per partire e le associazioni si mobilitano: «Non staremo a guardare quando il cemento si mangerà buona parte del verde»
lucca
Dicono di essere pronti a bloccare fisicamente i lavori nella zona del parco della Montagnola. Sono il comitatato “Per San Concordio”, l’associazione “Amici del porto della Formica” e l’associazione culturale “Quartiere San Concordio”, organizzazioni che contro il progetto si sono battute con forza, così come hanno osteggiato altre realizzazioni dei cosiddetti “Quartieri social”.
«Impotenti - spiegano - abbiamo assistito alla sparizione del verde nel parchino che era nella trav.I di via Formica, trasformato, con i soldi dei Quartieri social, in una straziante spianata di cemento. Sgomenti ci siamo visti smantellare e portare via la vecchia fontana di via Nottolini, sostituita, con i soldi dei Quartieri Social, da un inquietante fontanello messo di traverso in mezzo alla strada. Increduli abbiamo visto spalmare le strade del nostro quartiere con piste ciclabili assurde e impraticabili che fanno passare la voglia di andare in bicicletta. Ora basta con queste opere inutili fatte solo per spendere soldi pubblici!».
Le associazioni spiegano che non staranno a guardare «quando la “Galleria Coperta”, una strada di cemento armato lunga centinaia di metri coperta da una galleria di acciaio alta 4 metri, si “mangerà” una buona fetta della Montagnola e parte dei Chiariti diventerà un parcheggio. È immorale e sciagurato che i quattro milioni di Euro che sarebbero dovuti servire a incrementare le aree verdi di San Concordio siano spesi invece per seppellirle sotto centinaia di tonnellate di cemento ed acciaio. Un anno fa abbiamo presentato sulla Montagnola una petizione con oltre 1.000 firme, cui il Comune di Lucca non ha mai risposto. I rappresentanti del Comune che abbiamo incontrato a parole ci hanno sempre dato “ragione”, nei fatti ci hanno solo ripetutamente preso in giro, e non hanno mai voluto modificare il progetto nei suoi aspetti più impattanti. Nella recente Variante dello scorso 21 maggio il Comune pretende “di avere accolto” le nostre istanze e sostiene che “dette istanze non erano emerse durante la fase partecipativa”, affermazioni che sono tutte e due platealmente false, come è molto facile dimostrare. Non basta scrivere una cosa per farla diventare vera. Oltre ad essere ovvio che solo noi possiamo esprimere il giudizio se le nostre istanze sono state accolte o meno. Le ruspe in piazzale Aldo Moro arriveranno probabilmente questa settimana e anche noi ci saremo. Abbiamo già avvertito sia le imprese che hanno vinto gli appalti, sia l'Erp, sia il prefetto. Basta con queste faraoniche ed inutili opere pubbliche, fatte solo per spendere i soldi in cemento ed acciaio e rovinare l’ambiente».
I lavori tra piazzale don Aldo Moro e la Montagnola, infatti, dovrebbero iniziare a giorni.
È stato chiesto infatti dalle aziende che lavoreranno all’opera il suolo pubblico in piazzale Aldo Moro, che sarà non transitabile (a eccezione della porzione di collegamento con le vie Lamberti, Paolettoni e Puccetti) fino al prossimo 1° settembre. Segno che le ruspe stanno davvero per arrivare. —
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