Il Tirreno

Lucca

iniziativa della pro loco di coreglia 

Cittadini protagonisti per recuperare natura e passato

Nicola Bellanova
Cittadini protagonisti per recuperare natura e passato

In tanti a Tereglio per “Ri-puliamo in compagnia” iniziativa questa domenica dedicata agli itinerari matildici

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COREGLIA ANTELMINELLI

Una fatica, sotto il sole cocente, ma appagante e, soprattutto, costruttiva. Dopo le puntate a Piano di Coreglia e Ghivizzano, l’iniziativa “Ri-puliamo in compagnia” è stata un grande successo anche a Tereglio e lungo gli itinerari matildici.

Nella giornata di domenica la Pro Loco di Coreglia aveva dato appuntamento a Tereglio ai cultori dell’ambiente e della preservazione del patrimonio locale. Alle 8,30 erano in tanti fuori dal ristorante “Da Michele”, e mano a mano si sono radunati gli appassionati che amano portare ordine e pulizia. Il lavoro ha voluto riportare all’attenzione generale le bellezze storiche e architettoniche di Tereglio, ma, soprattutto, dare risalto allo stato di completo abbandono della Dogana, oggi così ingiustamente dimenticata e che ha un valore inestimabile per la storia del nostro territorio. La Dogana, locanda e posta, fu costruita nel 1823 per volere dei parmensi e della Duchessa Maria Luisa per far attraversare le carrozze, lungo il passo del Giovo, e regolare così lo scambio di merci tra l’Emilia e Lucca, funzionando anche da mercato.

Nell’evento, partito dal ristorante, i partecipanti hanno toccato vari punti storici come il Fortino di Porta Mezzana, i portali cinquecenteschi, la Dogana e Casa Giannini che, nel XIX secolo, in occasione della costruzione della Via di Foce di Giovo, voluta dalla Duchessa Maria Luisa di Borbone, ospitò, tra letterati e scienziati, la stessa Duchessa. La manifestazione si è conclusa alla chiesa parrocchiale. La costruzione della Chiesa di Santa Maria Assunta si fa risalire al XIII secolo, ma nei secoli successivi fu ampliata con la costruzione del braccio di crociera. Gli animatori di Ri-Puliamo danno appuntamento al prossimo evento, questa volta, prettamente ambientale lungo un tracciato sulla riva del fiume Serchio tra Calavorno e Piano di Coreglia: «La parola d’ordine – dice il presidente Fulvio Mandriota – è riprendere possesso del fiume dove fino agli anni sessanta le famiglie organizzavano le domenicali scampagnate». Dunque, l’associazione, nonostante i protocolli anti Covid, ha saputo realizzare un altro momento di socializzazione, dando un bel contributo al decoro dei paesi. —

Nicola Bellanova

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