Il dolore
Centinaia di amici e colleghi per l’ultimo addio a Massimo
Anche i vertici Lucart ai funerali a Saltocchio
LUCCA
Un centinaio di persone si sono radunate fuori dalla chiesa S. Andrea a Saltocchio per l’ultimo saluto a Massimo Del Dotto, 51 anni, il dipendente della Cartiera Lucchese di Porcari, sposato e padre di due figli, morto improvvisamente d’infarto poco dopo le 9 di giovedì mattina mentre si trovava davanti al suo computer in azienda.
Anche i vertici della Lucart, con in prima fila il Ceo, Massimo Pasquini, e il capo ufficio acquisti Lorenzo Pasquini, oltre a molti colleghi di lavoro sia dello stabilimento di Porcari che di quello di Diecimo. Segno dell’affetto e della stima che circondava l’ex operaio specializzato che da oltre trent’anni era impiegato nella multinazionale. All’interno della chiesa - a causa delle norme Covid che impongono il distanziamento - hanno preso parte i familiari più stretti e gli amici più cari di Massimo grande appassionato dell’Inter e della Lucchese.
Fuori sul sagrato tanti amici e compagni di squadra del figlio della vittima, Riccardo, 18 anni, difensore centrale delle giovanili della Lucchese sino alla passata stagione e quest’anno debuttante in D con la maglia del Real Forte Querceta. Del Dotto, che lascia anche la moglie Paola e una figlia di 11 anni, come estremo gesto di generosità ha donato le cornee. La vita di chi non vede da domani cambierà. —
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