Sicurezza
Iti Fermi, tampone negativo per il prof con tosse e febbre
L’Asl ha attivato una procedura d’urgenza e l’esito è arrivato mercoledì sera Ieri l’esame di maturità è ripreso dopo la sospensione, ma con un sostituto
lucca
Il responso dell’Asl Toscana nord ovest è arrivato nella tarda serata di mercoledì 17 giugno e non ha lasciato spazi ai dubbi: non ha contratto il coronavirus, il professore dell’Iti “Enrico Fermi” di Lucca che, da martedì scorso, ha cominciato ad accusare sintomi come tosse e febbre.
Il docente, allora, consigliato anche dal vicepreside dell’istituto tecnico industriale lucchese, il professor Ranieri Pelamatti, ha preso la decisione più saggia: quella di restare a casa, almeno per un giorno, in attesa dell’esito del tampone. Anche se, in questo modo, la commissione è stata sospesa e, per lei – e di conseguenza quei maturandi che avrebbero dovuto sostenere la prova nella giornata di mercoledì – l’esame è cominciato con 24 ore di ritardo.
«L’Asl – spiega il professor Pelamatti all’indomani dell’esito del tampone - ha subito attivato una procedura d’urgenza per eseguire il test e capire se quei sintomi che il docente accusava fossero da ricondurre al Covid-19. Per fortuna, però, non è stato così e l’esito è risultato negativo. Una bella notizia che ci consente di gioire e, al tempo stesso, di proseguire l’esame di maturità in tranquillità».
L’insegnante, intanto, è stato sostituto da un collega che, da ieri, ha preso il suo posto nella commissione i cui lavori erano stati sospesi.
«Siamo felici che tutto sia andato per il meglio – sottolinea il vicepreside del Fermi – e anche dello scrupolo che abbiamo avuto nell’affrontare questa situazione. Perché se effettivamente il professore fosse risultato positivo al coronavirus, l’intera commissione, insieme a chiunque avesse avuto dei contatti con l’insegnante, avrebbe dovuto mettersi in quarantena». Ma, a questo punto, si tratta di un’ipotesi remota e la scuola può tirare un sospiro di sollievo. «In realtà – conclude il vicepreside – eravamo abbastanza sicuri che l’esito di questa vicenda sarebbe andato in questa direzione. Il docente, insieme a tutti noi, si era sottoposto al test sierologico che già era risultato negativo. Quando, però, si è presentata la tosse e la febbre, sintomi tristemente riconducibili al Covid-19, abbiamo subito messo in atto il protocollo, con l’insegnante che è rimasto a casa per evitare contatti con i candidati e i colleghi. L’Asl, poi, ha fatto il resto, con l’attivazione di una procedura d’urgenza che si è risolta in breve tempo nella maniera migliore per tutti quanti».
«Il Fermi – conclude Pelamatti – augura una pronta guarigione al docente e buona fortuna a tutti i maturandi». –
martina trivigno
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
