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Fondazione Bml chiude in attivo per 1,6 milioni. Ma resta l’incognita del Covid

Rossella Lucchesi
Fondazione Bml chiude in attivo per 1,6 milioni. Ma resta l’incognita del Covid

Bilancio positivo per l’ente di piazza San Martino. Landucci: «Cerchiamo di capire cosa fare con gli eventi di soggetti terzi»

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Rossella Lucchesi / LUCCA

Tempo di bilanci alla fondazione Banca del Monte di Lucca che chiude l’esercizio 2019 con un avanzo di 1.635.799 euro al netto delle imposte.

«Un dato positivo e dignitoso - commenta il presidente Oriano Landucci - seppur leggermente inferiore al resoconto del 2018 derivante soprattutto dal calo degli investimenti finanziari che hanno prodotto rendite più basse che comunque si attestano a circa il 6%. Considerando che il rapporto tra avanzo netto di esercizio e un patrimonio di 49 milioni è pari al 3,33% non possiamo che essere soddisfatti. Questo ci permetterà anche di riprogrammare tanti progetti che l’emergenza Covid ha momentaneamente cancellato, ma che sono in stand by, sui quali concentreremo la massima attenzione poiché, ricordo, le erogazioni non dipendono direttamente dall’avanzo, ma derivano dalle necessità del territorio».

Il 14 settembre, per Santa Croce, le attività della fondazione bancaria riprenderanno con una mostra sulle manifatture liberty di Galileo Chini che comprenderà anche una cospicua parte documentaria con preziosi esemplari provenienti dall’Istituto storico lucchese. Tra gli eventi rimandati anche l’esposizione di opere di Matteo Civitali e quella di alcuni pittori lucchesi di ispirazione caravaggesca. «Speriamo nell’andamento positivo di questa terribile emergenza che ha spiazzato tutti - aggiunge il numero uno della Fondazione, supportato dal vice presidente del Cda della fondazione Andrea Palestini e da Fosco Bertoli del consiglio di indirizzo - anche se permane l’incognita sui “progetti di terzi” che cerchiamo di rimandare al 2021 dopo che ci saremo confrontati con altri enti per evitare spiacevoli sovrapposizioni».

Da sempre la “mission” dell’ente di piazza San Martino è l’erogazione di denaro per sostenere iniziative proprie, ma anche di enti pubblici e associazioni del territorio. Al riguardo, basti dire che nel 2019 su 220 progetti sostenuti per un totale di 1.253.613 euro, 224mila sono andati al volontariato e beneficenza, 153mila all’educazione, istruzione e formazione, 146mila per lo sviluppo locale e oltre seimila per l’ambiente. In totale 959mila euro sono stati destinasti a progetti di terzi, mentre i restanti 294mila a iniziative della fondazione stessa, spesso ospitate nel Palazzo delle Esposizioni. «Inutile negarlo - rimarca Landucci -: nel 2019 si è chiusa un’epoca che, con l’arrivo inaspettato del coronavirus, ci ha posto davanti a una montagna di macerie, sotto le quali ha dovuto soccombere la nostra società e tutta l’economia. Non sarà facile risollevarci. Ci vorrà del tempo, ma andremo avanti e, seppure con tanti sacrifici, riusciremo a ripartire e recuperare il tempo perso e ciò che abbiamo dovuto lasciare sulla strada. Lo faremo attivando tutte le nostre energie, pur considerando che metà dell’anno se n’è ormai andata tra lacrime e sangue, costringendoci a un brusco cambiamento di rotta». —

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