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Piero, il gelataio “verde” «Solo supporti compostabili»

Barbara antoni

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L’ultimo sarà lo scontrino. Sarà l’ultimo di una lunga serie di supporti - palette, coppette di varia dimensione, vaschette, tovaglioli e altro - che traghetteranno la gelateria I gelati di Piero di Piero Pacini, in via Roma, verso la totale vocazione “green”, ovvero eco compatibile, ovvero rispettosa dell’ambiente.

La pandemia e il lockdown anche in questo caso hanno portato qualche cambiamento a progetti che erano in cantiere da tempo. «Per questo inizio di stagione - spiega Pacini - io e mia moglie Caroline abbiamo deciso di passare completamente dalla plastica al compostabile, sono cambiamenti questi che non si possono fare dall’oggi al domani. E l’idea era di arrivare alla fine del 2020 con il passaggio fatto. Purtroppo i mesi di chiusura in primavera hanno di fatto cancellato una stagione di lavoro che per noi era molto importante. E le scorte di materiale che avevamo in parte sono rimaste da smaltire. Così saremo completamente a regime entro il 2021». Intanto però l’esercizio ha dato il via al processo di conversione. «Vaschette, palette, tovaglioli, borse, cannucce, sono giàcompostabili - aggiunge Pacini -. Abbiamo già un accordo con la nostra ditta fornitrice, che ha sede in Versilia, per completare tutto il passaggio dei materiali che utilizziamo al compostabile, fino allo scontrino, appunto». Diventare “green” significa anche aumentare i costi di impresa: rispetto ai prezzi di coppette, vaschette, palette e cannucce di plastica, quelle in materiale compostabile costano, spiega il commerciante, quattro volte tanto. Il che corrisponde, nel conto economico, a un aggravio annuale «di qualche migliaio di euro. Stiamo valutando anche di passare al consumo di energia elettrica “verde”, sempre entro il 2021».

Sulla stagione turistica finalmente avviata, dopo la chiusura per coronavirus, Pacini è cauto. «Sta arrivando qualche turista italiano e qualcuno dal Nordeuropa. Tutti come sempre affascinati dalla nostra città, che noi cerchiamo di promuovere anche attraverso le nostre confezioni. Ad esempio le palette con il logo del Puccini Museum - Casa Natale, in materiale ecologico. È una piccola cosa, però notiamo che dà una buona impressione e soprattutto immediatamente fa nascere la domanda sul museo, innesca la richiesta di informazioni su questo luogo di cultura. Quella di essere parte integrante della città è la nostra filosofia di imprenditori». —

Barbara antoni



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