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la polemica 

Il centrodestra: «Vergognosa la situazione all’Orrido di Botri»

E.a.

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bagni di lucca

Consiglieri comunali e regionali di centrodestra nel territorio di Bagni di Lucca per constatare la situazione relativa all'Orrido di Boti e alla diffusione dei danni prodotti ai castagni dal cinipide.

Il consigliere comunale Claudio Gemignani e quello regionale di Forza Italia, Maurizio Marchetti , insieme ad alcuni cittadini, tra i quali i gestori del Ristorante “Nido dell'Aquila”, hanno verificato lo stato in cui l'ingresso all'oasi dell'Orrido si trova, «a dir poco vergognoso. Staccionata marcia, strada che viene da Montefegatesi scavata, erba alta, cassonetti in bella mostra.

«Per non parlare del cedimento del ponte sia a monte, eroso dall'acqua, sia a valle, svuotato dentro causando un cratere che abbiamo provveduto a segnalare in Comune. Questi ultimi danni come conseguenza del nubifragio di dieci giorni fa».

Gemignani denuncia la situazione e chiede interventi per la valorizzazione di una risorsa che ha portato anche oltre 20.000 turisti all'anno.

«L'oasi dà lavoro a molte persone. Quest'anno con la scusa del Covid, i problemi si voglionoinascondere in un cassetto, posticipano l'apertura almeno, se tutto andrà bene, a dopo il 31 luglio. Si apre tutti e non l'Orrido? Il Comune, cosa fa? Dopo le Terme, bando in ritardo di un anno e mezzo, le piscine, bando andato deserto, ora Botri. Un silenzio assordante, una incapacità gestionale enorme».

Polemici i consiglieri di centrodestra anche per la situazione dei castagneti.

«Con Enrico Andreucci castanicoltore, proprietario dell'agriturismo Prato Fiorito e produttore locale di prodotti tipici, Luca Giusti, che è anche produttore di miele, David Bonaventuri fotografo amante nonché consigliere della Pro Loco, Federica Giannini, anche lei castanicoltore, abbiamo visitato due castagneti, uno in Albereta e uno in Pian della Capannela. Abbiamo anche visto la differenza tra i due castagneti e i relativi innesti, fatti nei medesimi tempi: un castagneto, quello in Albereta, molto meno malato; l'altro, quello in Pian di Capannello, malato e con una produzione di castagne che, l'anno scorso, è arrivata al 20% rispetto alle sue potenzialità».

Per Andreucci e gli altri presenti non convicne il nuovo modo di consegna del Torymus, antagonista del cinipide. —

E.a.

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di Redazione web