Il Tirreno

Lucca

il caso 

Dentix, rebus lavoratori: senza piano non avranno la cassa integrazione

Dentix, rebus lavoratori: senza piano non avranno la cassa integrazione

Videoconferenza tra sindacati e direttrice del personale, che ha ammesso  di non riuscire più a contattare i vertici aziendali 

2 MINUTI DI LETTURA





lucca

Vicenda Dentix, ora è in atto la fuga in massa dei lavoratori. Si è svolta lunedì la videoconferenza a livello nazionale tra i referenti Cgil, Cisl e Uil con quelli di Dentix Italia, ovvero la direttrice del personale e un consulente.

«Purtroppo la situazione è veramente al limite della drammaticità - dichiara Simone Pialli di Fisascat Cisl -. La direttrice del personale in occasione della videoconferenza in maniera molto candida ha comunicato che lei non ha più riferimenti utili perché il direttore marketing e quello delle vendite della società o si sono dimessi o sono irreperibili, così come risultano irreperibili dalla casa madre in Spagna. L'unico contatto è con uno studio legale spagnolo. Il consulente si è sforzato di rassicurare circa la volontà di riaprire e di predisporre, a questo fine, un piano di sviluppo, di cui però in realtà non c'è traccia al momento. La direttrice del personale ha dichiarato che sarebbe sua intenzione mettere in pagamento le 14esime anche per dare segnale ai lavoratori ma anche in questo caso si attendono risposte dalla casa madre in Spagna«.

Come organizzazione sindacale, sottolinea ancora Pialli, «abbiamo segnalato che ci sono centri che non sarebbero in condizioni di riaprire. Al Dentix di Massa, ad esempio, su 11 lavoratori è rimasta in forza solo la receptionist, gli altri si sono tutti dimessi e ricollocati. Su Viareggio di 5 lavoratori ne sono rimasti 2. Nei punti Dentix di Lucca centro invece i lavoratori erano 6 e altrettanti sono rimasti; se l'azienda volesse davvero riaprire a Lucca ci sarebbero già le condizioni per farlo».

Sul tavolo della trattativa ci sono anche le 5 settimane di cassa integrazione. «Su questo i nostri nazionali hanno ribadito che essendo risorse pubbliche ben venga l'accordo ma solo di fronte a un piano di ristrutturazione, altrimenti l'Inps può bocciare la richiesta».

Il prossimo appuntamento è venerdì alle 12. «Per venerdì abbiamo appuntamento per un'altra videoconferenza in cui - conferma Pialli - ci dovrebbero forse dare dettagli del piano e forse anche la sottoscrizione dell'accordo, con i presupposti da noi tracciati, per la richiesta di cassa integrazione». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web