Il Tirreno

Lucca

LA CONDANNA  

Perseguitata per 6 anni dall’ex compagno tra minacce e insulti

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LUCCA

Si è conclusa con una sentenza di condanna a un anno e sei mesi di reclusione emessa dal giudice Michela Boi la triste vicenda di una donna rumena di 45 anni che dal 2009 al 2015 è stata minacciata, ingiuriata, molestata e costretta ad allontanarsi con il figlio nato da poco dall’ex compagno diventato il suo peggior incubo anche quando ha trovato la forza di cambiare città tentando di allontanarsi dal suo aguzzino.

Nei guai è finito un cinquantaduenne di Montefiascone (Viterbo) accusato di maltrattamenti in famiglia e mancato mantenimento del figlio. L’uomo, con problemi psichici aggravati dalla dipendenza all’alcool, conobbe la rumena, più giovane di lui di otto anni, nel suo paese di origine. Dopo qualche anno la coppia si sposa, ma nascono le prime incomprensioni. Litigi sempre più frequenti sino alla nascita del figlio. Sembra che la situazione tra i coniugi possa migliorare, ma è solo un momento. Poi l’uomo, che non lavora e si fa mantenere dalla compagna, riprende a bere e prosegue nel suo atteggiamento aggressivo e minaccioso. Stanca delle continue vessazioni e delle intimidazioni ripetute, la giovane donna decide di rompere con il compagno. Prende il figlio e decide di lasciare il Lazio per raggiungere la Toscana e in particolare Lucca dove trova un lavoro come domestica nell’abitazione di un professionista della zona. Pensa di aver chiuso con il passato, ma si sbaglia. Perché l’ex compagno riesce a rintracciarla e al telefono prosegue nel suo atteggiamento minaccioso senza logicamente passare un euro al bambino. Da lì la denuncia penale presentata dalla domestica rumena sfociata nella condanna in sede penale. —

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