Il Tirreno

Lucca

post pandemia/2 

Per la sagra del tordello decisione in bilico

N. N.

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CAPANNORI

In versione ridotta e senza ballo: è questa la soluzione che potrebbe salvare la Sagra del tordello casalingo di Segromigno in Monte. L’edizione numero 34 resta a rischio a causa della pandemia e delle conseguenti misure di prevenzione che hanno già fatto saltare diverse sagre nella Piana (tra cui la famosa sagra del tagliarino a Paganico).

La sagra ospitata nel campo sportivo davanti alla chiesa e organizzata dalla Parrocchia, solitamente si svolge a giugno: «Le date saranno definite una volta presa la decisione se farla o meno – dice don Damiano Pacini – faremo il possibile per garantire lo svolgimento della manifestazione nel rispetto delle disposizioni sul coronavirus e dei protocolli per le sagre. Lo facciamo per venire incontro ai ristoratori e ai tortelli già preparati durante la quarantena, e per avere entrate di vitale importanza per finanziare lavori alle chiese e altre strutture, e non solo della Piana, come la chiesina di Alpe Sant’Antonio a Molazzana. Abbiamo già deciso che sarà ridotta nella sua durata, meno delle quattro settimane della tradizione, e senza il ballo. Stesso discorso per l’Arca di Noè che si svolge negli spazi sagra di Segromigno in Monte».

Insomma, il paese non vuole rinunciare alla sua manifestazione, anche a costo di ricorrere all’ipotesi degli accessi scaglionati, per evitare il sovraffollamento. —

N. N.

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