Gioco
Fa colazione al bar e usa la carta di credito trafugata in una casa
Il pagamento attraverso un congegno viene registrato sul cellulare del derubato che indica anche il locale
LUCCA
Fa colazione in un bar vicino all’appartamento che, probabilmente in compagnia di altre persone, aveva visitato poco prima. E non avendo in tasca neanche una banconota da 5 euro per pagare cornetto e cappuccino usa la carta di credito appena trafugata dall’abitazione nella periferia cittadina. Così alle 8 di sabato mattina mentre la polizia scientifica sta facendo i rilievi nella casa presa di mira dai ladri - con i proprietari all’interno che stavano dormendo e non si sono accorti di nulla - ecco che dal cellulare del capofamiglia arriva un messaggio. Un «bip» avverte che in quell’istante è avvenuto un pagamento: effettuato con la carta di credito in un bar situato nelle immediate vicinanze. Musica per le orecchie degli agenti che si mettono in contatto con la centrale operativa e inviano nella zona del bar in questione un’altra volante. La pattuglia si ferma davanti al locale e i poliziotti chiedono all’esercente di fornire l’identikit della persona che poco prima è entrata per far colazione pagando pochi euro con la carta di credito. É una donna sui 40 anni. Ed è uscita da pochi minuti. Gli agenti risalgono sulla volante per cercare quella donna descritta in modo minuzioso. Sono fortunati: la rintracciano in una traversa vicina al locale. Lei, quando si accorge de i poliziotti, cerca di disfarsi della carta di credito e la getta sotto una macchina in sosta. Niente da fare. Gli agenti l’hanno pizzicata: recuperano la carta di credito e portano in questura.
Si tratta di Jessica Murgia, 42 anni, precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. Viene arrestata, dopo aver avvertito il sostituto procuratore Elena Leone, per uso indebito di carte di credito e ricettazione. Ieri mattina l’arresto viene convalidato dal giudice dell’udienza preliminare Antonia Aracri e la donna, in precedenza trasferita nel carcere di Sollicciano a Firenze, ottiene gli arresti domiciliari.
Non ci sono elementi per incriminarla per furto, ma secondo gli inquirenti la donna sa bene chi, approfittando delle finestre lasciate aperte, si è introdotto - nella notte tra venerdì e sabato - nella casa della periferia cittadina e incurante della presenza dei proprietari in camera da letto si è impossessato di un personal computer e di un portafogli con all’interno una carta di credito che si trovava in cucina. Gli accertamenti stanno proseguendo alla ricerca dei responsabili del colpo. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
