«Comune, cave e cittadini bloccati Amministrazione fallita su tutti i fronti A rischio lo svuotamento del lago»
VAGLI
«Quanto successo ha bloccato il nostro comune che invece avrebbe bisogno di correre»: inizia così l’intervento del gruppo di minoranza “Per Vagli e Roggio”, che dopo il terremoto giudiziario che si è abbattuto su chiede le dimissioni della giunta.
Negli uffici comunali si registrerebbero situazioni paradossali, con dipendenti costretti a lavorare senza materiali e computer: «I documenti vengono protocollati a mano, non possono essere adottate delibere e determinazioni non essendo più presente l’albo online e non avendo istituito un albo non telematico – spiega il capogruppo Edoardo Fazzani – in questo momento una situazione che non ci voleva, considerando che siamo latitanti anche in un altro organismo l’Asbuc, dove la Regione non ha tempi celeri nell’emettere le surroghe lasciando così l’ente impantanato, mentre i cittadini non si stanno più rendendo conto di chi siano i loro amministratori del demanio civico. Le cave sono chiuse e tutti gli operai della Coop Apuana Marmi sono a casa perché non hanno i permessi».
«Da un anno diciamo in ogni consiglio comunale – riprende il gruppo – che i permessi delle cave devono avere approvazione di Asbuc, ma non ci hanno mai ascoltato, tirando avanti con atti che si riveleranno nulli con le inimmaginabili conseguenze. Da un anno stiamo dicendo che le sentenze Asbuc dovevano arrivare, il sindaco in primis in più di un’occasione ci diceva nei consigli che non esistono sentenze, e che comunque si devono aspettare i tre gradi di giudizio. Addirittura il vice sindaco in più occasioni, ha affermato che prima di giungere alle conclusioni del Commissariato Asbuc ci sarebbero volute decine di anni. Se vi chiedete perché nella conferenza dei servizi di pochi giorni fa le due cave che ne erano oggetto, non sono state autorizzate, ve lo diciamo noi: non si sono fatti fare ad Asbuc i passi necessari per consentire la lavorazione delle cave. Dopo un anno possiamo dire che l’amministrazione Lodovici è già tragicamente fallita su tutti i fronti. Col cuore chiediamo le dimissioni perché Vagli non merita tutto ciò».
«È probabile che tutto questo ci faccia perdere un’occasione di portata mondiale – chiude Fazzani riferendosi all’annunciato svuotamento del lago – c’è bisogno di un fronte unico tra i comuni per rapportarsi con Enel. La politica isolazionista, vedasi l’essersi ostinati a non voler far parte dell’Unione Comuni Garfagnana, non porta risultati». —
L.D.
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