La manifestazione
Carri senza casa “Carnovale” 2021 a rischio
PORCARI
Niente capannone per i carri, a rischio il Carnovale Porcarese. Una sfilata insolita quella andata in scena per le strade di Porcari pochi giorni fa, quando i veicoli realizzati da carristi, e parcheggiati in uno stabilimento di via Ciarpi, sono stati trasferiti in piazza degli Alpini per essere messi a dimora sotto la tettoia di proprietà del Comune.
L’Associazione Happy Porcari, promotrice del locale carnevale ha dovuto infatti liberare l’immobile di via Ciarpi, concessogli in comodato d’uso, per necessità dei legittimi proprietari, e non avendo trovato altri spazi non ha potuto far altro che chiedere l’autorizzazione al Comune per usare della tettoia esterna di piazza degli Alpini: «Non abbiamo avuto altra scelta – dice Pierluigi Rumbo, presidente di Happy Porcari – da tempo sapevamo che a giugno avremmo dovuto restituire il capannone di via Ciarpi, e per questo negli ultimi mesi ci siamo mossi alla ricerca di un nuovo immobile sul territorio porcarese, per poter depositare i carri e permettere ai nostri volontari di lavorarci per la manutenzione e l’allestimento. Purtroppo le nostre ricerche sono state vane e il covid ha reso tutto ancora più difficile».
Così ora i carri saranno depositati all’esterno sotto una tettoia: «Questo – prosegue l’organizzazione – rende impossibile anche solo pensare di poter allestire nuovi carri nel periodo invernale. Voglio ringraziare di cuore l’azienda che fino a oggi ci ha messo a disposizione gratuitamente il capannone di via Ciarpi».
Una situazione che mette in bilico il futuro del Carnovale: «Non possiamo previsioni sul futuro della manifestazione – continua Rumbo – dovremo fare i conti con la pandemia e con lo spettro di un suo ritorno, pertanto riteniamo che non sia così scontata la possibilità che a gennaio si possa pensare a un carnevale classico, come lo abbiamo sempre organizzato. Inoltre dovremo fare anche i conti con l’assenza di un’adeguata sede per i nostri carri. Il deposito sotto la tettoia comunale può essere solo provvisorio, sfruttando l’arrivo della bella stagione. Tuttavia non sarà possibile prepararli per il prossimo anno e comunque le piogge e l’umidità dell’inverno li deteriorerebbero».
L’associazione lancia un appello alla comunità, a «qualche imprenditore o azienda che abbia a disposizione un capannone inutilizzato». —
N.N.
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